Musumeci: "Preoccupati per i nuovi padroni della Esso di Augusta"

Musumeci:

"SONATRACH è estremamente orgogliosa di effettuare in Italia, in particolare ad Augusta, il suo primo investimento internazionale nel settore della raffinazione", ha affermato Abdelmoumen Ould Kaddour, Chairman e CEO di SONATRACH.

Per Barbagallo e Pirani si tratta di una "exit strategy" dall'Italia da parte di Esso. "Il nostro obiettivo è una presenza di lungo termine, nell'ottica della sicurezza e dell'impegno per un dialogo costruttivo con la forza lavoro, le autorità e le comunità".

È della tarda mattinata di ieri il clamoroso annuncio della Esso Italiana della cessione della raffineria di Augusta e dei depositi annessi da parte di ExxonMobil alla compagnia di Stato algerina Sonatrach.

"La decisione è frutto di un'approfondita e attenta valutazione", dichiara Gianni Murano, presidente e amministratore delegato della Esso Italiana. "Il nostro impegno in Italia, dove operiamo da oltre 125 anni, non viene affatto meno" ha aggiunto. Colombini e Garofalo sottolineano tra l'altro che, "mentre le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali e le Rsu aziendali venivano convocate a Roma e si annunciava loro l'imminente cessione della raffineria e del deposito logistico di Augusta, assieme a quelli di Napoli e Palermo, la direzione aziendale siciliana informava i 660 lavoratori del piano di vendita alla società algerina Sonatrach, approfittando dell'assenza delle rappresentanze sindacali".

"La Esso Italiana - prosegue la nota - collaborerà con Sonatrach per assicurare una gestione attenta della transizione, con particolare riferimento al personale, alla sicurezza, alle relazioni con le comunità locali e alla tutela dell'ambiente". In accordo con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d'azienda, è previsto che il contratto di impiego di circa 660 dipendenti della Esso Italiana venga trasferito all'acquirente. Nel frattempo, è proclamato lo stato di agitazione con sospensione di ogni prestazione straordinaria e il rigido rispetto delle procedure lavorative, oltre a un ciclo di assemblee con i lavoratori entro il prossimo venerdì 11 maggio per un aggiornamento tempestivo sulla situazione. E' la reazione dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Siracusa, rispettivamente Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò alla vendita della raffineria Esso di Augusta. "Coinvolgeremo i lavoratori nelle azioni necessarie alla difesa dell'occupazione in un territorio come quello siracusano già pesantemente provato". "Chi viene a investire in Sicilia è sempre il benvenuto, ma ha il dovere anzitutto di presentare, alle istituzioni, credenziali e garanzie". Ho cercato stamani il ministro Calenda per sapere se a livello governativo la notizia era nota e il Ministero dell'Ambiente.