Milan, Gattuso: "Donnarumma sbaglia perché non è tranquillo"

L'allenatore del Milan Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l'Atalanta: "C'è tanta delusione, si è toccata con mano già nello spogliatoio all'Olimpico". C'erano tanti tifosi, la delusione era per i nostri tifosi per non aver vinto la finale di Coppa Italia. Rino Gattuso presenta la prima difficilissima trasferta sul campo dell'Atalanta. "Una sensazione che ho vissuto sulla pelle da giocatore, non è facile ma noi del Milan abbiamo il dovere di rialzarci ed andare in Europa League direttamente". È un progetto per me straordinario, sono rimasto molto colpito. "Mondiale per club ogni quattro anni, squadre incredibili, penso possa valorizzare ancora il calcio".

"E' tutto l'anno che l'Atalanta è in forma, hanno mentalità e forza fisica". Dobbiamo ripartire dai primi 55 minuti contro la Juventus che sono stati ben giocati, con concentrazione e attenzione.

"Ieri abbiamo fatto poco però in questi giorni abbiamo lavorato sulla testa dei ragazzi, abbiamo provato a non pensarci perché poi non porta a nulla. Bisogna incoraggiare i ragazzi". Io ho questo modo di fare e di prendermi le responsabilità, sono il primo colpevole. Donnarumma ha fatto due errori, è un dato di fatto, ma il bello del calcio è avere subito un'altra possibilità e potersi rifare subito, cercare di farsi perdonare.

Andrè Silva continua ad essere impiegato pochissimo a fronte di un investimento notevole fatto in estate: "Deve sicuramente fare di più, ha grandi qualità ma deve allenarsi meglio e non buttarsi giù perchè non gioca la domenica". Ho commesso errori, sono cosa ho fatto e cosa fa la mia squadra, so i motivi e so tutti i perché. "Le squadre B sono sicuramente un valore aggiunto, ma allo stesso tempo bisogna mantenere il valore del campionato di serie B e C". "Se giochiamo 4-3-3, per far un certo di calcio abbiamo bisogno di certe caratteristiche e se oggi vogliamo i due esterni di fantasia, oltre a Suso e Çalhanoglu non c'è altro. Tante volte le scelte degli uomini in campo vengono fatte per le caratteristiche che hanno, non per la fiducia che ho in loro o meno".

"Non sono io che decido chi va e chi viene, c'è la società che ci pensa". Qualcuno dice che sono inadeguato ma non mi interessa. Ma voi sottovalutate un aspetto: vi dimenticate che ha 19 anni e le voci, le chiacchiere non sono facili da gestire anche se lui ci ha messo del suo. Pochi giorni prima della finale di Coppa Italia ho sentito parlare di incontro col Psg, una cosa incredibile. Sta pagando tutto questo.

"E' un ragionamento che non ho fatto". Siamo la squadra che ha giocato di più in Italia, 57 partite in 52 settimane. Anche io avevo la sensazione che ogni volta che andavamo avanti eravamo sterili, mentre loro potevano farci male. Deve fare di più, molto di più. Cosa dobbiamo fare? Star qui a piangerci addosso? "Dopo 4 gol pensavo di prendere 7-8 gol perché la Juve non si è fermata". Non è normale fare 53 partite all'anno. Il primo responsabile sono io, so gli errori che ho commesso e so anche perché qualche giocatore non si esprime al massimo.

"Non puoi fare i paragoni tra il Milan di una volta e il Milan di oggi, i rossoneri in questo momento devono crescere". Ci vuole tempo per tornare ai vecchi livelli. Io sono testone e se ci rimetterò io pazienza. Ma la cosa che conta di più ora è tenere in considerazione tutto, anche le cose positive.