La Lega bergamasca contro Carlotto, lettera al direttore generale della Rai

La Lega bergamasca contro Carlotto, lettera al direttore generale della Rai

Oggi, a distanza di 42 anni, ottiene un contratto con la Rai: dovrà raccontare la vita del serial killer, in Real criminal minds, un programma su Rai 4 che prenderà il via il prossimo 18 maggio. Saranno in totale 24 puntate e racconteranno le vere storie dei criminali diventati autori di efferati delitti. Il libro è un successo, e fa di Carlotto un apprezzato scrittore di noir. Nel 1976 Carlotto, militante di Lotta Continua, fu accusato dell'omicidio a Padova di una ragazza di ventiquattro anni, Margherita Magello che fu trovata nel suo appartamento seminuda e colpita da 59 coltellate. Tantissimi furono gli intellettuali che, giudicandolo innocente, si schierarono in suo favore. Infine, l'assassino si recò in Messico, dove però venne estradato. Nel 1993 il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro decise di concedergli la grazia. La grazia fu concessa (nonostante la forte opposizione dei parenti della vittima) per motivi di salute e per la complessità del caso, estinguendo la pena principale residua (12 anni di carcere) e quelle accessorie, e mettendo così fine alla vicenda.

L'omicidio non è mai stato chiaro, ma al termine di un lungo iter nelle aule di tribunale, processi rifatti, alcuni terminati con assoluzioni e altri con condanne, Carlotto venne ritenuto colpevole e condannato a 18 anni di carcere. Un anno dopo l'intervento di Scalfaro, Carlotto cominciò la sua carriera di scrittore di romanzi gialli.

Sono tantissimi quelli che si sono detti indignati dalla scelta della Rai di mettere in vetrina Carlotto, addirittura affidandogli la conduzione di un programma.