Juventus, Allegri: ''Percentuale di restare altissima. Buffon? Saprà cosa fare''

Juventus, Allegri: ''Percentuale di restare altissima. Buffon? Saprà cosa fare''

Ci dà una percentuale sulla sua permanenza? Quando ho messo tutti i giocatori offensivi la squadra si è rivitalizzata.

Su Buffon: "E' un campione". Ora dobbiamo prepararci alla festa di domani, dove se riuscissimo a non subire gol saremmo la squadra che per più partite non ha subito gol in tutta la storia dei campionati italiani. Per lui sarà una giornata particolare, storica perchè dopo 20 anni lascia la Juventus. "L'importante domani è festeggiare scudetto, Coppa Italia e sua carriera".

Sulla finale di Champions, due squadre che non lottano per la vittoria del campionato: "La Juventus lotta sempre per raggiungere tutti gli obiettivi". Poi, come dico sempre, una squadra come la Juventus è abituata a giocare ogni tre giorni, ed è giusto continuare a giocare ogni tre giorni. E' stimolante essere dentro tutti gli obiettivi. I miei sono stati quattro anni diversi l'uno dall'altro: il primo è stato quello della consapevolezza e crescendo a livello europeo. Il terzo è stato quello della costanza mentre il quarto è stato quello più bello, è stato quello dell'orgoglio. Non si può mettere in discussione una squadra che vince quattro scudetti, quattro Coppa Italia ed è arrivata in finale di Champions. Quest'anno abbiamo giocato 53 partite e cambiato 51 formazioni. Non lo so. Di sicuro partono Lichtsteiner e Asamoah. In ogni spogliatoio poi c'è un po' di casino. Servirà avere nuovi obiettivi, la prossima stagione. Licht è stato uno degli artefici dei 7 Scudetti, Asa ne ha vinti 6: due giocatori che hanno dato tanto e dovranno essere ringraziati dai tifosi. Nei momenti difficili mi diverto di più. La mia caratteristica è quella di arrangiarmi nel momento complicato. "Hanno mantenuto l'equilibrio, con la convinzione che loro un colpo l'avrebbero perso". Il Pipita è stato determinante perché ha fatto gol decisivi come al San Paolo e contro l'Inter. "E' normale fare panchina, fa parte dell'annata, non vuol dire mettere in discussione un giocatore". "Il primo anno, con i tre dietro, la Juve comandava meglio le partite". Il secondo anno, quello della rimonta, siamo stati meno belli ma più solidi. L'anno scorso la squadra vinceva ma si giocava male; poi abbiamo cambiato, con il 4-2-3-1. "Ma chi non si complimenta con noi manca di rispetto al nostro lavoro".

- L'anno prossimo sarà la stagione più rischiosa? "Ogni anno si dice lo stesso". Sul mercato abbiamo le idee molto chiare: arriveranno giocatori di carattere ma soprattutto che hanno voglia di vincere.

Cuadrado e Bernardeschi non ci saranno sicuro. In porta Buffon, sugli esterni Lichtsteiner e Alex Sandro, in mezzo due tra Barzagli, Rugani e Benatia. "In attacco Dybala, Costa e Higuain". "Con Pinsoglio alla fine".

- Cos'è per lei lo stile Juve? Per motivi di ordine pubblico il prefetto della provincia di Torino, Renato Saccone, ha emanato un'ordinanza che vieta la vendita, il consumo e la detenzione di bevande in bottiglie di vetro e in lattine dalle 15 di domani alle 2 di domenica. "E credo sia una cosa molto importante".

La giocata che le è rimasta particolarmente impressa? "A Londra, si vede la differenza di quando la palla entra o esce".

In Italia ha sempre vinto. Ho tutto da perdere restando alla Juve? Tutto va rovesciato in positivo.