Juve, lo scudetto della vergogna: manichini del Napoli impiccati

Juve, lo scudetto della vergogna: manichini del Napoli impiccati

La Juventus conquista con una giornata di anticipo il suo settimo scudetto di fila, è bastato pareggiare all'Olimpico 0-0 con la Roma, nonostante la vittoria del Napoli a Genova contro la Sampdoria, per raggiungere 92 punti e lasciare i partenopei a quota 88. Se c'entra il mercato? Se c'è tanta differenza dal resto d'Europa?

Mandzukic 5: una delle peggiori partite stagionali da parte dell'attaccante croato che questa sera manca completamente. Fatto sta che segnando così poco il distacco di classifica da Juventus e Napoli si è attestato su dimensioni troppo elevate per le ambizioni di questa Roma: lo schema della Serie A negli ultimi anni vedeva proprio questo trio al comando delle operazioni, i giallorossi probabilmente riusciranno a conservare il terzo posto ma a distanze siderali dalla coppia di testa, quasi rappresentando dunque un corpo a sé stante. Stiamo crescendo e noi nello spogliatoio la stiamo vivendo in maniera migliore.

Dybala 6,5: ogni tanto si accende e la Juventus ne beneficia, ha anche il merito di fare espellere Nainggolan grazie ad una sua giocata. La partita Di Francesco la liquida in poche battute: "La squadra ha fatto molto bene, soprattutto nella capacità di aggredire l'avversario in avanti: è mancata invece qualche cosa nell'ultimo passaggio". Non pensando che i più bravi si debbano mettere sul podio e gli altri a guardare. Anche la Lazio è arrivata vicino alla semifinale. Peraltro, i bianconeri possono vantare per il quarto anno consecutivo anche l'accoppiata dei due principali titoli nazionali: anche stavolta si tratta di un record che non ha precedenti nello sport nostrano. Abbiamo visto cosa può offrirti la Champions, per squadre che non hanno dimensioni di Real e Barcellona può cambiare tutto. In estate si pensava che le milanesi potessero fare i botti.

Un altro degli handicap che abbiamo avuto quest'anno, abbiamo un allenatore che si è dimostrato più che bravo ma c'è bisogno di un po' di tempo per capire quello che vuole veramente lui, quanto e quando dobbiamo andare a pressare, anche quello è un gap che abbiamo pagato. "Arrivando in Champions l'Inter potrebbe essere una squadra pericolosa per l'anno prossima".

Nessuno ha regalato niente quest'anno, neanche il Benevento...