Grande Fratello 15: Barbara d'Urso annuncia un provvedimento. Espulsione per Luigi Favoloso?

Grande Fratello 15: Barbara d'Urso annuncia un provvedimento. Espulsione per Luigi Favoloso?

Il caso della "fuga" degli sponsor dal Grande Fratello 15 impensierisce Mediaset e Barbara D'Urso. Queste sono alcune considerazioni riportare da alcuni siti web (vedi ad esempio davidemaggio.it) che però, al momento, non trovano nessun fondamento. Le anticipazioni che riguardano la casa più spiata d'Italia sono moltissime, una delle quali vede come protagonista Luigi Favoloso. È stata Bellaoggi ad aprire le danze, l'azienda di make up che forniva, fino a qualche giorno fa, i concorrenti con i suoi prodotti. Va sottolineato che Barbara d'Urso ha sottolineato che all'interno della casa entrerà anche proprio Nina Moric pronta a parlare con lui dopo averlo lasciato in diretta tv tramite i social network. Trash spinto al massimo, violenza verbale, sesso e volgarità dilagante sono i motivi che hanno spinto molti brand a ritirarsi dalla partnership con il programma. È quanto chiede il Codacons, associazione a tutela dei diritti dei consumatori, in una nota riportata dall'Ansa: "Con l'ultima edizione del Grande Fratello, la televisione italiana non ha mai raggiunto livelli di trash così elevati". Nonostante ciò, il concorrente ha tenuto a precisare alle due ragazze che questo è pur sempre un gioco. Già sponsor del Grande Fratello edizione 'vip' 2017, Santa Croce nel calcio è oggi sponsor di Fiorentina e Lazio in serie A e del Parma in serie B. Alla fine, Favoloso ha confessato la verità a Danilo Aquino, ammettendo che si trattava di uno scherzo ma continuando a far intendere che invece il bacio in confessionale con Mariana era stato reale.

Spesso si è ritrovato a riflettere sulle situazioni che lo attendono fuori. I due si sono scambiati parole molto dure ma in particolare Alberto Mezzetti ha criticato aspramente il modo di comportarsi di Favoloso all'interno della casa.

Intanto, anche Mariana e Alessia si sono definitivamente allontanate. In un periodo di drammatici atti di violenza verso il mondo femminile, non vogliamo essere di supporto a messaggi che tollerino la benchè minima prevaricazione, qualunque essa sia.