Governo ancora in salita "Nessun nome, serve tempo"

Governo ancora in salita

Matteo Salvini, al termine dell'incontro, ha confermato la richiesta, già avanzata da Luigi Di Maio, di una proroga dei tempi al Presidente della repubblica. Anche perché in realtà Di Maio non ha proprio rinunciato all'idea di diventare lui l'inquilino di Palazzo Chigi: è vero che ha fatto formalmente un passo indietro ma il colloquio reso pubblico da Giorgia Meloni ("appoggiatemi voi di FdI e vi faccio entrare al governo con due ministeri, ma se mi dite di no metto il veto su di voi perché siete troppo di destra") dimostra che le ambizioni restano intatte. Anche alcuni tg, commentando in diretta la lunga giornata di consultazioni, si erano decisamente sbilanciati in favore di un ormai probabilissimo governo M5S-Lega [VIDEO]. "Ma sono orgoglioso di mettercela tutta per mantenere le promesse e dare un futuro migliore all'Italia e ai nostri figli", aveva scritto su Twitter il leader della Lega. Questa volta però, sarà molto veloce.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. "Non lo so. Continuo a pensare - ha proseguito il professore - che siamo davanti a un vulnus inferto alla Costituzione".

Che cosa in concreto può fare il capo dello Stato? Sull'immigrazione Lega e M5S partono da posizioni diverse. Anche le legge sulla legittima difesa proposta dal Carroccio, non piace ai pentastellati. All'uscita dal Pirellone, il capogruppo al Senato Gianmarco Centinaio ha spiegato che "non ci sono punti che ci dividono, anzi ci avvicinano perchè vogliamo presentare il migliore programma possibile per questo Paese". Salvini esprime soddisfazione per la trattativa in corso ma specifica che non c'è una discussione sui nomi, il tempo richiesto serve per elaborare i punti mancanti. Smentita l'ipotesi Giulio Sapelli in pista è arrivato Giuseppe Conte, giurista e docente universitario, che siede tra l'altro nel consiglio di giustizia amministrativo che è presieduto da Alessandro Pajno, buon amico personale del capo dello Stato e il cui nome girava anche come possibile premier per il governo di garanzia di Mattarella.

Entrambi i partiti si dichiarano pronti a consultare le rispettive basi, con i Cinque Stelle che rilanciano il referendum tra gli iscritti sulla piattaforma Rousseau, che dovrà approvare il contratto di governo, mentre i leghisti annunciano gazebi nel fine settimana.