Google rilascia Android Things, sistema operativo per i dispositivi IoT

Google rilascia Android Things, sistema operativo per i dispositivi IoT

La presentazione ha riscosso un grande successo tra i partecipanti all'evento, ma nelle ore successive il sistema dimostrato da Google - che si chiama Duplex - è stato criticato da vari esperti che si occupano di tecnologia e dello sviluppo delle intelligenze artificiali.

Ma vediamo tutte le novità annunciate, a partire da Slices e Actions, due nuove caratteristiche che sfruttano l'intelligenza artificiale, al centro dei progetti futuri di Google. Se, come ha assicurato la società californiano, il dialogo registrato nella demo è autentico, si potrebbe quasi dire che sia difficile, per non dire impossibile, che un esercente o qualsiasi altro destinatario di una telefonata condotta da Google Assistant possa capire di avere un robot dall'altra parte della cornetta.

In occasione della conferenza per gli sviluppatori I/O 2018, Google ha introdotto un paio di novità per il suo Google Assistente: puo' ordinare del cibo al posto dell'utente e un nuovo set di voci.

L'intelligenza artificiale è stata portata dovunque, addirittura nel drawer delle applicazioni che andrà a suggerire le app più recenti, le possibili azioni che si vogliono compiere e i suggerimento di utilizzo app tramite la ricerca. Ma l'incredibile novità è la possibilità di dare colore a una foto in bianco e nero, sembrando poi del tutto naturale. Grazie, invece, alla funzione "Smart Compose" (che vale per le poste elettroniche) i tempi di digitazione saranno nettamente abbreviati attraverso un sistema che sarà in grado di prevedere le frasi che gli utenti stanno per scrivere, completandole in automatico. Tra i nomi citati da Google ci sono i seguenti: Essential Phone, Nokia 7 Plus, Sony Xperia XZ2, Xiaomi Mi Mix 2S, Vivo X21, Oppo R15 Pro e il nuovo OnePlus.

Prima di iniziare la conversazione, Google Assistant comunicherà sempre la propria identità di aiutante virtuale. Schermi con cui guardare i video di YouTube, scorrere le foto, fare videochiamate o leggere ricette, e che integreranno con l'assistente vocale di Google. Se talvolta Apple si ispira alle innovazioni introdotte da Google, in altre occasione è Google a mutuare le buone idee provenienti dal mondo della Mela. Sarà anche presente una funzione chiamata "Wind down" che permetterà di impostare sul proprio smartphone quando è ora di andare a letto: il dispositivo passerà in modalità "non disturbare". La durata della batteria, ad esempio, in Android P, abbiamo collaborato con DeepMind per creare Adaptive Battery, che assegna la priorità alla carica della batteria solo per le app e i servizi utilizzati di più, per aiutarci a sfruttare al massimo la batteria.