Giro d'Italia, Aru si ritira: "Senza senso andare avanti"

Giro d'Italia, Aru si ritira:

Il corridore britannico Chris Froome (Team Sky) ha vinto in solitaria la diciannovesima tappa del centunesimo Giro d'Italia, Venaria Reale-Bardonecchia di 185 km, dopo aver attaccato a 80 km dall'arrivo sul Colle delle Finestre. Così Fabio Aru, nel giorno in cui si ritira dal Giro d'Italia. "Alle spalle del capitano del team Sky l'ecuadoregno Richard Carapaz (Movistar) a 3' e il francese Thibaut Pinot (Fdj) staccato di 3'07".

Staccatissimo Simon Yates (Mitchelton-Scott) la vecchia maglia rosa in difficoltà sin dalla prima salita. Froome è la nuova maglia rosa.

L'impresa di Froome, la più importante della sua carriera, è resa ancora più epica dalla particolarita della tappa, dato che oggi il Giro affrontava la Cima Coppi, la più alta della Corsa. Il secondo in classifica, l'olandese Tom Dumoulin, ha cercato di contenere lo svantaggio e ora ha 40 secondi di ritardo in classifica. La squadra ha fatto un lavoro fantastico per mettermi in condizione di farlo.

A chi gli fa notare che in Italia un'impresa del genere non si vedeva dai tempi di Marco Pantani, Froome risponde sorridendo: "I tifosi italiani sono bravi, sono forti, hanno la passione per il ciclismo dipinta in volto". Per prima cosa dovevamo sbarazzarci di Simon Yates e poi andare via da Tom Dumoulin. Le strade sterrate mi ricordano l'Africa. Aspettare l'ultima salita per attaccare non era abbastanza, ho aspettato per fare qualcosa di più pazzo. "C'è un'altra giornata difficile domani ma le gambe staranno sempre meglio man mano che la gara continua".