Giovinazzo ricorderà Aldo Moro a 40 anni dalla morte

Giovinazzo ricorderà Aldo Moro a 40 anni dalla morte

E' la mattina del 9 maggio 1978: le immagini del corpo di Aldo Moro nella Renault 4 rossa in via Caetani segnano la tragica fine dei 55 giorni del sequestro del presidente della Dc. "L'Italia senza Moro", quella che chiama con fermezza "un'orazione civile", e che vedremo martedì 8 maggio in prima serata alle 20.30 su Rai1.

Una formula che intreccia episodi di cronaca a fatti di vita privata che in pochi conoscono, voci fuoricampo e ricostruzioni interpretate da attori a documenti e testimonianze preziose di coloro che sono stati reali protagonisti, colleghi e amici di Moro, tra cui il docente Saverio Fortuna, l'imprenditore Valter Mainetti, poi Fiammetta Rossi e Giuliana Duchini, restituendo come risultato un prodotto in cui verità e finzione rappresentativa si allineano all'unisono.

"Saranno esposte le riproduzioni di articoli di quotidiani locali legati ai 55 giorni della prigionia di Moro, organizzati in più sezioni", spiega Stefania Castellana, presidente di Fucina 900. In un momento di grande smarrimento politico per gli italiani, credo che una figura come quella di Aldo Moro, che con la sua statura politica, la straordinaria lungimiranza di pensiero e l'elevatissima integrità morale ha scritto pagine fondamentali della storia d'Italia, debba essere ricordata ai giovani, ai bambini e a quanti non hanno vissuto quei tempi.

Il 16 marzo 1978, giorno del suo rapimento, l'Onorevole Aldo Moro aveva dato appuntamento davanti al Parlamento a un gruppo di laureandi per permettergli di assistere al discorso di insediamento del Governo guidato da Giulio Andreotti. "L'Italia senza Moro" Stefano Massini afferma "Questo non è un libro sul calvario di Moro, ma su ciò che si muoveva sullo sfondo, mentre quei fatti accadevano; perché non esiste storia senza ciò che vi sta dietro".