Giornalisti, Fico: libertà passa da tutela generazione 5 euro

Giornalisti, Fico: libertà passa da tutela generazione 5 euro

"Occorre che tutte le Istituzioni, secondo le rispettive competenze - prosegue - sostengano un'informazione responsabile, un'informazione che non si faccia mai intimidire nella ricerca della verità ma si traduca in una sorta di missione civile, come la intendeva Giancarlo Siani, in difesa dei valori di giustizia e democrazia". Occorre proteggere le loro voci che rifiutano ogni sopraffazione.

A Roma si terrà una cerimonia in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro e delle vittime innocenti di mafia.

L'organismo parigino aveva infatti conteggiato almeno 14 giornalisti professionisti uccisi dall'inizio del 2018, a cui si aggiungevano 4 blogger (citizen journalists) e 2 collaboratori dei media. "Non puoi comprendere il mondo da un solo punto di vista", sostiene l'annuncio che appare sul New York Times e invita, come primo quotidiano, a leggere il Wall Street Journal, da sempre su una linea politica opposta alla testata liberal.Anche Repubblica ha pubblicato la pubblicità, contenuta in un breve video: "Tutto inizia con una stampa più libera".

Nel 2017, invece, i giornalisti uccisi nel mondo erano stati 65: cinquanta professionisti, sette blogger e otto collaboratori.

Lo scorso anno, la maglia nera del Paese più pericoloso è andata alla Siria, con 12 giornalisti uccisi recensiti, davanti al Messico (11), l'Afghanistan (9), l'Iraq (8) e le Filippine (4). Il documento è disponibile on-line. Dove c'era indifferenza o rassegnazione, ora si insegna la legalità. L'Unesco, l'agenzia dell'Onu che tutela la cultura e l'educazione, festeggia il 25esimo World Press Freedom Day con decine di eventi in tutto il mondo per celebrare la libertà di stampa e per ricordare i giornalisti che sono morti per fare il proprio lavoro. "In occasione della Giornata mondiale che la celebra, istituita dall'Assemblea Generale dell'Onu, desidero ricordare gli operatori dell'informazione - ha continuato Casellati - che in tanti luoghi nel mondo hanno perso la vita ed esprimere la mia vicinanza a quanti vengono minacciati, anche in Italia, in ragione della loro attività professionale". "Una nuova stagione di violenze contro la stampa, in Italia, in Europa, nel mondo, sembra riaffacciarsi", ha sottolineato il capo dello Stato rilevando che "ancora oggi aggressioni e intimidazioni minacciano il lavoro di quei cronisti che non si piegano alla logica di interessi e poteri illegali e della criminalità, recando così così un contributo rilevante alla causa della democrazia".