Forlì, sedicenne suicida: spunta il video testamento ai genitori che li incrimina

Forlì, sedicenne suicida: spunta il video testamento ai genitori che li incrimina

E così sale sul tetto della sua scuola, il Liceo classico Morgagni di Forlì, per lasciarsi cadere nel vuoto da 15 metri di altezza. Il video fu girato col cellulare fino a quando la batteria non si scaricò, poco prima del gesto estremo. Dal testo si ricava l'enorme malessere della giovane, come sottolineano anche i pm nell'atto di accusa. Nonostante la convizione del gesto estremo, Rosita rimpiange nell'audio di non poter realizzare i suoi sogni, di lasciare la vita, ma poi aggiunge che non riesce più a vivere "segregata".

"Non si chiede di esprimere un giudizio morale, non bisogna decidere che persone erano i genitori e Rosita, quello che ci dobbiamo chiedere è: questa morte si poteva evitare?"

Dalla lettera emerge anche la consapevolezza che dal suo atto per loro nasceranno problemi. In seguito ad alcune indagini il Pm ha chiesto una condanna di sei anni per Roberto Raffoni, con l'accusa di istigazione al suicidio e maltrattamenti, e due anni alla moglie Rosita Cenni, per il reato di maltrattamenti.

"I genitori sono a processo per maltrattamenti fino alla morte e, solo il padre, per istigazione al suicidio" (fonte La Repubblica). Si tratterebbe di rapporti sfociati in una vera e propria sfida-guerra, in particolare con il padre, quando Rosita, per l'accusa, ha cercato di liberarsi della cappa di umiliazioni, isolamento e privazioni a cui era sottoposta. Il pubblico ministero Sara Posa durante la sua requisitoria, ha definito i rapporti fra i genitori e la figlia come un "comportamento genitoriale disfunzionale".