Douglas Costa: "Le polemiche dopo Inter-Juve? Sono abituato. Var necessaria in Champions"

Il giocatore della Juve, Douglas Costa, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport: "Nei primi mesi non sono riuscito a esprimermi sui soliti livelli". La verità è che ho preteso sempre molto da me stesso e continuo a farlo. Stesso discorso per le polemiche in Italia: un calciatore non può ragionare da tifoso e deve sapere che un arbitro può sbagliare. Nella mia vita non ho mai trovato uno più veloce di me, il soprannome flash mi venne dato in Germania da un amico e così è rimasto. La bruciante eliminazione dalla Champions, dopo una rimonta incredibile al Bernabeu, non può che renderti orgoglioso di far parte di un gruppo che ha dimostrato di poter raggiungere ogni traguardo con l'orgoglio. Dovrebbe essere introdotta in tutti i campionati, così come il Champions che è la competizione più importante.

Sullo Scudetto: E stato un anno particolare con molti alti e bassi, situazioni favorevoli in cui la Juve poteva prendere un buon margine di vantaggio sulla seconda e altri in cui la Juve si è trovata a inseguire. Se la Juve diventerà campione sarà perché siamo un gruppo molto compatto e impermeabile, che non fa uscire niente e non si lascia influenzare da ciò che succede all'esterno. Mio padre era un'ala come me e mi ha insegnato lo stile di vita sano: infatti, non bevo né fumo. Grazie ad Allegri ho capito l'importanza degli esterni nella fase difensiva. Anche il Futsal ha influito tanto.

"La mia evoluzione dal punto di vista difensivo è stata fondamentale perché io possa avere un ruolo chiave nella nuova Seleçao: abbiamo tanti giocatori che attaccano e il mio nuovo modo di giocare è molto utile all'equilibrio della squadra". Il Milan è comunque una squadra di grande qualità quindi vedremo una grande finale.