Disoccupazione: a marzo rimane stabile all'11%

Disoccupazione: a marzo rimane stabile all'11%

Lo rileva l'Istat. Tuttavia la stima delle persone in cerca di occupazione registra su base mensile un aumento dello 0,7% (+19 mila). Il numero si riduce di oltre 100mila unità in solo mese. Disoccupazione giovani (15-24 anni) al 31,7%: -0,9% su febbraio e -4,4% su marzo 2017. Nell'ultimo mese è stata stimata una ripresa degli indipendenti, che hanno recuperato in parte la diminuzione osservata nei primi due mesi dell'anno e, in misura più lieve, dei dipendenti a termine, mentre sono risultati sostanzialmente stabili i permanenti.

A marzo la stima degli occupati continua a crescere e fa segnare un aumento dello 0,3% rispetto a febbraio, pari a 62mila persone. Lo rileva l'Istat, che intanto registra per il tasso di occupazione, salito di 0,2 punti su febbraio, al 58,3%, il livello più alto da ottobre del 2008. Crescono anche i dipendenti a termine (+8mila) mentre sono leggermente in calo i permanenti (-2mila). La crescita della disoccupazione si è concentrata tra le donne e i 35-49enni. Gli occupati sono 23 milioni e 134mila, cifra più alta da luglio del 2008. Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+391mila) e, in misura minore, i 15-34enni (+46mila) mentre calano i 35-49enni (-246mila). Dopo i livelli massimi della fine del 2014, la disoccupazione e' inoltre scesa "sui livelli della seconda meta' del 2012, ancora 5 punti percentuali sopra al livello pre-crisi". Sensibile il calo dell'inattività, sia maschile sia femminile, che tocca negli ultimi mesi i livelli minimi.

I dati Istat raccolti in "Noi Italia" registrano un "netto miglioramento in molti ambiti" nel nostro paese, ma permangono alcuni "punti di debolezza". Tasso di inattività al 34,3%, il minimo dall'inizio delle serie storiche (1977). Il calo riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età ad eccezione dei 15-24enni.