Dazi: Londra, Parigi e Berlino ammoniscono gli USA: "l'UE reagirà"

Dazi: Londra, Parigi e Berlino ammoniscono gli USA:

Questa la cifra di prodotti italiani che ogni anno vengono esportati negli Usa e che ora potrebbero subire gli effetti negativi della "stretta" imposta dall'amministrazione del presidente Donald Trump. Per questo, nonostante il tutto appaia meno grave rispetto allo screzio che segnò di fatto la fine del rapporto fra Trump e Tillerson, da Washington sembrano sicuri che le dimissioni di Kelly possano rappresentare una variante da tenere in considerazione. Siamo il principale alleato degli Usa, siamo il più grande mercato del mondo con 500 milioni di consumatori. "Veramente persone cattive". Il riferimento indiretto dle presidente americano è alle ultime indiscrezioni sul capo della staff della Casa Bianca, John Kelly, che avrebbe definito Trump un cretino e uno squilibrato.

Londra-Parigi-Berlino inoltre hanno ribadito il loro appoggio all'accordo con l'Iran. La chiusura di Punggye-ri, nel nordest del Paese, avverrebbe in "forma pubblica", al punto che Kim ha espresso l'esplicito desiderio di un invito esteso a esperti sulla sicurezza Usa e sudcoreani, nonché ai giornalisti. Rinunciare a questi standard globali, costruiti su accordi multilaterali inclusivi, basati su valori universali ma di derivazione occidentale, introdurrà una competizione tra modelli diversi in un momento in cui gli equilibri demografici ed economici sconsiglierebbero di farlo, se non per avvantaggiare in primo luogo la Cina.

A proposito di Napoleon Macron, accolto in pompa magna, il palloncino dell'idillio si è sgonfiato in fretta...

La Casa Bianca - afferma Trump in un secondo tweet - funziona "nonostante la caccia alle streghe".

È stato il leader nordcoreano, lo scorso marzo, a invitare il presidente americano a Pyongyang. L'albero era una quercia sessile, regalo personale di Macron, e arrivava dal sito della Battaglia di Bosco Belleau, combattuta delle truppe americane nel 1918 durante la prima guerra mondiale.

Ma lasciamo perdere il gossip e prepariamoci ad una settimana davvero interessante!

La crescita del primo trimestre, pur contenuta, è stata migliore di quanto prefigurato da alcuni analisti, prevedendo che sarebbe arrivata solo al 2%.

E questo nonostante la riduzione della tassazione in vigore della riforma Trump! "La decisione aumenta non fa che aumentare l'incertezza del mercato", ha commentato l'Unione Europea.

Oggi Trump decide se esentare la Ue dai dazi su acciaio e alluminio o se far scattare le sanzioni. Gli statunitensi premevano sulla Germania e sull'Europa per limitare l'esportazione di automobili.

La questione va oltre la sostanza delle tariffe, che peraltro già danneggiano l'economia su entrambe le sponde dell'Atlantico. "Ma non me la prendo con loro, me la prendo con i nostri passati presidenti".

pilpilTutto chiaro o serve un disegnino?