Cnr: aumentano gli adulti che giocano d'azzardo

Cnr: aumentano gli adulti che giocano d'azzardo

Il gioco d'azzardo piace sempre di più agli adulti tra i 15 e i 64 anni, mentre diminuiscono i giocatori in età studentesca, tra i 15 e i 19 anni. Ad affermarlo un recente studio condotto dal Cnr di Pisa.

In totale sono 17 milioni gli italiani che nel 2017 hanno giocato almeno una volta d'azzardo (di cui 1 milione di studenti) contro i 10 milioni del 2014. In controtendenza con il dato nazionale, spiccano però i numeri provenienti dal sud Italia: nel Mezzogiorno, infatti, si assiste all'aumento degli studenti-giocatori "problematici", un folto gruppo di giovani in età scolare che vivono una situazione particolarmente rischiosa, ai limiti del gioco patologico.

A cosa giocano i giovani - Anche tra i giovani il gioco più diffuso è il Gratta e Vinci (64,7%) con una netta predilezione femminile, vi gioca infatti il 58,9% degli studenti contro il 75,5% delle coetanee.

"Se effettivamente i provvedimenti che le amministrazioni comunali e regionali intendono promuovere- conclude il presidente Sapar- o hanno già messo in atto, devono servire a tutelare seriamente il giocatore patologico, allora questi provvedimenti devono incidere da subito su tutte le offerte di gioco lecite; poi sarà bene iniziare anche a preoccuparsi delle offerte irregolari, su cui qualsiasi provvedimento ha evidentemente scarsa efficacia". Fra gli studenti con profilo problematico il gioco più diffuso sono le scommesse sportive (78,3%), a seguire gratta e vinci (70,4%) e altri giochi con le carte (48,7%), mentre tra gli adulti con profilo problematico il gioco più diffuso sono le scommesse sportive (72,8%). Altro dato preoccupante è che il 10,8% degli studenti ignora che nel nostro Paese è illegale giocare al di sotto dei 18 anni e si stima che 580 mila minorenni (33,6%) abbiano giocato d'azzardo nel corso del 2017. Secondo gli studi di popolazione attuati dall'Istituto Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, la maggior parte dei giocatori italiani afferma di poter raggiungere un posto in cui giocare in cinque o al massimo dieci minuti a piedi da casa. Il gioco più diffuso in assoluto è il Gratta & Vinci, seguito da Lotto e Super Enalotto. Anche il 33,4% degli studenti accede ai luoghi di gioco in meno di 5 minuti da scuola e il 28,4% in 10. Nel 2017 circa 1,4 milioni di italiani hanno poi giocato on-line, così come 200.000 studenti, percentuale in flessione rispetto ai 240.000 del 2016.

Cala il gioco d'azzardo tra i giovani mentre si registra un vero boom tra gli adulti: nel 2017 i giocatori-studenti nella fascia 15-19 anni sono diminuiti di 400mila unità rispetto al 2014, quando i giovani scommettitori raggiungevano la quota di 1.4 milioni. Il 75,1% degli studenti spende in azzardo meno di 10 euro al mese e il 6,3% più di 50 euro al mese, quota che tra gli studenti con profilo problematico sale al 22,1%. Il 39,1% dei giocatori intervistati ritiene sia possibile diventare ricco con l'azzardo se si hanno buone abilità, convinzione ancora più diffusa fra i problematici, 48,3%. "La colpa dell'esplosione del gioco d'azzardo e della ludopatia in Italia è da attribuire a sindaci e questure che autorizzano in modo indiscriminato le aperture di sale slot sul territorio, luoghi pericolosissimi che spuntano in modo selvaggio e invadono le periferie delle città attirando un numero sempre crescente di giocatori - prosegue Rienzi - In tal senso è in arrivo una raffica di denunce del Codacons alle Procure contro le amministrazioni locali, colpevoli di alimentare il gioco e la dipendenza omettendo di limitare le aperture di sale slot, e danneggiando così la salute dei cittadini".