C'eravamo tanto odiati...E' ancora scontro a distanza tra Cassano e Stramaccioni

C'eravamo tanto odiati...E' ancora scontro a distanza tra Cassano e Stramaccioni

Almeno così lo interpreta Andrea Stramaccioni che all'improvviso si è sentito etichettato come "la peggior persona mai incontrata nel mondo del calcio". Ancora oggi mi emoziono quando parlo di lui a distanza di tempo, era una persona introvabile in questo ambiente. Non è stato onesto né leale, mi diceva una cosa in faccia e altre alle mie spalle. Difficilmente sono arrivato alle mani con qualcuno, però con lui era giusto arrivare a tanto; era una persona che non mi piaceva e continua a non piacermi, e non mi piacerà mai. Ed ecco la cronaca di quel giorno: "Il giorno dopo che mi fu riferito del comizio tenuto da Cassano aspettai la fine dell'allenamento per prenderlo da solo, ma visto che lui si sbrigò ad uscire dal campo per primo gli corsi dietro e lo affrontai verbalmente al riguardo uno contro uno, lui negò tutto da falso qual è. Perché se una persona nasce quadrata non può morire tonda" , assicura Cassano. Questa persona mi riportò un fatto, dicendomi che era successo altre volte e che, per il bene della squadra, era giusto io lo sapessi alla vigilia della delicata doppia sfida con Catania e Tottenham.

Se Stramaccioni è il peggiore, Garrone è il migliore che abbia mai incontrato.

"Non mi ha neanche sfiorato e lui lo sa bene. L'errore più grande della mia vita è stato mancargli di rispetto in quell'occasione, anche se in seguito ho avuto modo di chiarirmi". Non potevo mangiare, non avevamo soldi per andare avanti, poi nascere a Bari nei vicoli è sempre complicato, puoi prendere strade sbagliate.

In lui rivedevo un padre che non avevo mai avuto. Il percorso pericoloso era sempre lì: fino a che non diventi professionista e guadagni dei soldi, ti viene da andare a guadagnare qualche soldo facile. Onesta, educata, generosa, rispettosa: una persona difficile da trovare nel mondo del calcio, aveva tutte le caratteristiche dell'uomo perfetto. La mia idea è sempre stata di dare una soddisfazione a mia mamma che ha fatto tutto per me e fare il calciatore.