Caiata (ex M5s): no governo tecnico ma senza senso tornare a voto

Caiata (ex M5s): no governo tecnico ma senza senso tornare a voto

Quindi, un governo neutrale ora, fino all'eventuale raggiungimento di una maggioranza - e comunque non oltre dicembre - poi nuove elezioni. L'Italia, che in attesa di un cambiamento aspirava al sorgere di un quadro politico più florido, o rivoluzionare che fosse, attenderà invece solo i risvolti di un ennesimo fallimento, a causa di un governo che ha fallito ancor prima di nascere. La possibilità che si arrivi ad un accordo di governo è minima, ma - come riportato dal Sole 24 Ore - i pentastellati stanno valutando l'apertura alla proposta di Salvini per un governo di sei mesi che eviti l'esercizio provvisorio e l'aumento automatico dell'Iva, per modificare così la legge elettorale e resuscitare il premio di maggioranza. Salvini e M5s bocciano immediatamente il suggerimento del Quirinale e chiedono il voto al più presto.

Ma alle 19 il capo dello Stato già sa che le due principali forze politiche, l'M5s e la Lega, lo bocceranno. Sergio Mattarella scalda i motori e in questa domenica di maggio lavora alacremente su due fronti. Alle 12 chiuderà la mattinata la delegazione del Partito democratico. Al voto si tornerebbe nella Primavera 2019.

Nella prima volta nella storia della legislatura, sottolinea ancora il Presidente, il voto popolare non volge alcun effetto e pare aver perso ogni sua possibile valenza a dispetto di una guerra fra partiti che non vogliono cedere a un'intesa. Scelgano i partiti con il loro libero comportamento e nella sede propria parlamentare. Allora un po' di sconforto misto a rabbia traspare quando Mattarella rilancia la palla nel campo avversario indicando non una ma tre soluzioni: la fiducia al suo Governo, elezioni a luglio, oppure in autunno snocciolando tutte le problematiche di entrambe le date. Il presidente - si ricorda al Quirinale - è un costituzionalista e un arbitro: non farà andare avanti un Governo politico come quello Gentiloni. Non vi sono i tempi per un voto entro Giugno. "Questo il Presidente della Repubblica lo sa dal primo giorno". E incalzato sul profilo Di Maio risponde: "Non ho pregiudizi sul tecnico in se, ma sul fatto che solo facendo quadrare i conti possa risolvere i problemi del Paese. Di certo l'alternativa di un governo tecnico non riceverà il nostro appoggio".