Addio Ermanno Olmi. Regista dell'Italia contadina

Addio Ermanno Olmi. Regista dell'Italia contadina

Lottava da tempo contro una grave malattia, ed era stato ricoverato d'urgenza venerdì scorso. Ermanno Olmi era nato il 24 luglio 1931 a Treviglio (Bergamo), viene da molti definito come "il cantore dell'Italia contadina".

Una vita intensa piena di successi ma anche molto travagliata e difficile a causa dei problemi di salute. Aveva realizzato anche un film sulla vita di Papa Giovanni XXIII: "E venne un uomo".

Amicizia e solitudine saranno due tematiche ricorrenti nei film di Ermanno Olmi che si afferma a livello internazionale nel 1977 con il film 'L'Albero degli zoccoli' con il quale vince la Palma d'Oro a Cannes. Nel 1982 a Bassano del Grappa fonda una scuola di cinema "Ipotesi Cinema". Successo che si ripete quasi trent'anni dopo nel 2001, anno in cui il suo 'Il mestiere delle armi' vince nuovamente la kermesse francese imponendosi come miglior film straniero. Mentre nel 1989 arriva il Leone d'Oro con La leggenda del santo bevitore, basato sull'omonimo racconto di Joseph Roth. Dopo aver diretto il poco fortunato "Il segreto del bosco vecchio" (1993) e il film Tv "Genesi - La creazione e il diluvio" (1994) segue un silenzio di cinque anni. Seguiranno la fiaba pacifista Cantando dietro i paraventi, interpretata da Bud Spencer assieme a un cast e la parabola cristologica Centochiodi. Regista autodidatta, fu uno tra i primi a cimentarsi nel campo del documentario. L'ultimo lavoro, nel 2014, è stato "Torneranno i prati": un film ambientato nelle trincee sull'Altopiano di Asiago durante la Prima guerra mondiale. Olmi, con il suo cinema di rottura e di silenzi, solitario e magnifico, scrive la storia della Settima Arte portando alta la bandiera italiana nel mondo. Del 2017 è il documentario sulla figura del cardinale Carlo Maria Martini "vedete, sono uno di voi", per il Maestro Olmi ottiene la Menzione d'onore all'edizione 2018 dei ai Nastri d'Argento Documentari.