Via libera al Def "tecnico", Pil all'1,5% Padoan, nuovo governo fermi l'Iva

Via libera al Def

Il Ministro dell'Economia Padoan ha spiegato che "la previsione di crescita del Pil "nel 2019 e' 1,4 e di 1,3 nel 2020. Non impattano sulle grandezze strutturali e di conseguenza non impattano sul rispetto dei parametri del patto di stabilità; due, perché se prendiamo in considerazione l'1,9% notiamo che rispetto alle previsioni della nota di aggiornamento c'è un miglioramento delle performance della finanza pubblica dovuta ad una accurata gestione che però nulla ha tolto allo stimolo alla crescita".

Gentiloni ha sottolineato che è "fondamentale che la strada che abbiamo intrapreso non si interrompa e che su questo percorso il prossimo governo prosegua il cammino intrapreso". Ma, aggiunto, "con questo Def fotografiamo risultati molto importanti". In assenza di un esecutivo politico, ci si è dunque occupati solo di fotografare "la situazione tendenziale dalla quale emerge quadro positivo che riflette il buon lavoro fatto in questi 5 anni", ha detto il premier.

"Va scongiurato un aumento Iva che sarebbe un duro colpo per la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che nel 2017, dopo cinque anni di valori negativi, ha invertito la tendenza e ha fatto segnare un balzo record del 3,2%, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Se si darà loro continuità, ulteriori risultati positivi saranno possibili". "È una delle conseguenze più drammatiche della crisi, e deve essere oggetto di strategie di politiche economiche e sociali da subito". È da sottolineare, inoltre, l'investimento per noi prioritario su scuola, università e ricerca.

"Forza Italia non vuole lasciare indietro nessuno, quindi attenzione al sud, ai giovani, alle donne, ai professionisti e alle piccole e medie imprese, che sono la struttura portante della nostra economia e della nostra società".

Restano invece drammatici i dati relativi alle disuguaglianze: per il ministro, "la diseguaglianza è aumentata".