Via libera ad un'azione militare con Usa e Francia

Via libera ad un'azione militare con Usa e Francia

Macron, ha riferito una nota dell'Eliseo, si è inoltre "rammaricato per il veto posto da Mosca al Consiglio di sicurezza dell'Onu, poiché quella posizione ha impedito una risposta unita e ferma" a quanto accaduto a Duma, nella siriana Ghouta orientale, dove il 7 aprile scorso sarebbero state usate armi chimiche, evento al centro di un braccio di ferro diplomatico e militare tra occidente e la Russia.

Ben difficilmente americani ed europei potrebbero sopportare perdite anche più limitate, specie dopo che Trump ha annunciato ripetutamente la volontà di ritirare le truppe americane dalla Siria, osteggiata dal Pentagono. Salvini dice che lui e gli alleati della coalizione sono pronti a farlo unitariamente per la "nascita di un governo di alto profilo e lunga durata, credibile in Europa e nel mondo", alla cui guida ci dovrà essere una personalità indicata dalla Lega, che è la forza politica che ha preso più voti nell'ambito della coalizione. "Potrebbe avvenire molto presto ma anche non così presto", scrive sul social. Come minimo, però, dovrebbero ingaggiare un regista migliore, perché le loro denunce dei "crimini di Assad" ripetono sempre lo stesso cliché, in modo che anche i ciechi intravedono la bufala.

La prima fase di insurrezione popolare, innescata dal desiderio di rinnovamento politico contro il regime di Gheddafi sull'onda della rivolta tunisina e di quella egiziana, si trasforma in poche settimane in conflitto civile tra le forze lealiste gheddafiane e quelle dei rivoltosi riunite nel Consiglio nazionale di transizione. Peccato che il proprio il presidente Trump si sia dimenticato che da mesi sta cercando di tenere i rifugiati siriani fuori dagli Stati Uniti. Ribadisce "la responsabilità delle autorità libiche per proteggere la popolazione libica", condanna "le violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani, tra cui detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture ed esecuzioni sommarie" e afferma "che gli attacchi diffusi e sistematici in corso in Libia contro la popolazione civile possono configurare crimini contro l'umanità".

Aerei Usa avvistati in Siria. Veniva così legittimato l'intervento militare ad opera di alcuni paesi, avviato due giorni dopo e terminato con l'uccisione di Gheddafi da parte delle milizie rivoluzionarie il 20 ottobre nei dintorni di Sirte.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato direttamente con l'omologo russo Vladimir Putin in merito alla Siria.

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Quindi questi signori - che si sono stancati di mostrarsi intransigenti e coerenti con i risultati elettorali bramando per fare un accordo - vorrebbero farci credere che è per la situazione internazionale che bisogna fare presto. Haydar ha poi aggiunto che l'amministrazione di Afrin lavorerà in coordinamento con la giunta della città di Aleppo.