Via alla Commissione speciale. Giorgetti in pole per la presidenza

Via alla Commissione speciale. Giorgetti in pole per la presidenza

E' quanto ha deciso la capigruppo di Montecitorio che si è riunita per deliberare sulle competenze della Commissione che si occuperà soltanto di atti governativi e non di legge elettorale.

Al Senato la Commissione verrà presieduta dal grillino Vito Crimi. Tuttavia, come riferisce un'indiscrezione appresa da più parti, dal Colle non si transige: un esecutivo bisogna formarlo; non importa se ci vorrà più del previsto, magari arrivando fino a giugno, l'importante è che al Consiglio Europeo della prossima estate si presenti un governo con pieni poteri. Entro le 16 di oggi i gruppi parlamentari dovranno comunicare alla presidenza della Camera i loro rappresentanti: 14 componenti saranno espressione del Movimento 5 Stelle, 8 della Lega, 7 del Partito democratico, 7 di Forza Italia, 2 di Fratelli d'Italia, uno del Gruppo misto e uno di Liberi e uguali. La prima seduta della commissione si terrà giovedì alle 11.

"Se i 5 stelle rinunciano alla Lega siamo pronti a discutere". Da una nota congiunta si apprende di una telefonata, tra i leader di Lega e M5S, che con "spirito di collaborazione" intendeno rendere operativo il Parlamento al più presto e votare domani alla presidenza della commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni.

"Noi nel 2013 - ricorda ancora Delrio - lasciammo all'opposizione la presidenza della Commissione, adesso questo criterio non viene rispettato".

La Commissione speciale è un organismo temporaneo che opera in assenza delle commissioni permanenti che, per consuetudine, vengono costituitesolo dopo la formazione di un governo.