Turismo a Castellabate, "sì" all'imposta di soggiorno dal 1° giugno

Turismo a Castellabate,

"A spingere l'amministrazione comunale ad istituire la tassa di soggiorno", ha spiegato al Centro il sindaco Pietro Spacone, "è stata l'assoluta esigenza di ricercare nuove entrate nelle casse municipali da poter riutilizzare naturalmente per fini promozionali e turistici".

"Colpo di scena, l'Amministrazione di Fabriano dichiara che la tassa di soggiorno è solo un'ipotesi, e che si vedrà se partirà nel corrente anno, questo dopo la protesta della Confindustria, che giustamente manifesta i miei stessi dubbi riguardo la ricaduta della tassa sulle aziende". L'imposta, che interesserà le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all'aria aperta che ospiteranno turisti fino a un massimo di sei pernottamenti consecutivi, quest'anno scatterà dal 1° giugno. "Una decisione condivisa con gli operatori del settore intervenuti lo scorso 27 marzo in una riunione sul tema", sottolinea l'Assessore al Turismo e alla Cultura Luisa Maiuri. In fase di prima applicazione subirà decurtazioni al 50% per tutti i pernottamenti prenotati entro il 30 marzo 2018. Molti Comuni italiani e umbri hanno deciso di adottarla e, come dichiara il capogruppo di Tiferno Insieme Nicola Morini, "anche il nostro sarebbe legittimato a farlo se non fosse per il fatto che da noi il turismo rappresenta un volano economico ancora da sviluppare". Poi un euro al giorno a persona per il pernottamento negli hotel da 1 a 3 stelle, i bed and breakfast, le case e appartamenti vacanze, gli affittacamere, le case per le cosiddette locazioni brevi.

Non dovranno pagare la tassa gli accompagnatori di soggetti portatori di handicap o di invalidità, titolari di indennità di accompagnamento; il personale di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Protezione Civile, anche volontario, che pernotta sul territorio comunale per ragioni di servizio; i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di carattere sociale, nonché di emergenza, conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario; gli autisti di pullman turistici, nonché gli accompagnatori turistici che prestano servizio a gruppi organizzati, in ragione di un accompagnatore ogni 24 persone partecipanti; e il personale dipendente dell'albergo che vi pernotta per ragioni di servizio.