Telegram tutela la privacy, i giudici russi la bloccano!

Telegram tutela la privacy, i giudici russi la bloccano!

Il provvedimento è stato preso dai giudici russi in seguito al rifiuto, da parte degli sviluppatori dell'applicazione, di fornire ai servizi di sicurezza (Fsb) le chiavi per decrittare i messaggi degli utenti. Telegram ha, quindi, "sfidato" la nuova normativa.

Il tribunale distrettuale di Tagansky, a Mosca, ha deciso di bloccare l'app di messagistica Telegram. In particolare era stata richiesta la possibilità di decriptare i messaggi legati a sei numeri di telefono, ma il fondatore di Telegram, Pavel Durov, aveva negato l'accesso alle autorità in quanto a suo dire vi sarebbe stata una violazione della privacy e della libertà degli utenti. Poi ha fatto sapere che la sua applicazione ricorrerà a "metodi incorporati per bypassare il blocco (imposto da una corte russa) senza richiedere l'intervento degli utenti, sebbene l'accessibilità al 100% del servizio senza Vpn non sarà garantita".

Perché il Tribunale è giunto a tale decisione?

Solo qualche giorno fa la notizia secondo cui il Roskomnadzor, organo della Federazione Russa che controlla le comunicazioni nel Paese, aveva già avviato il procedimento legale per bloccare Telegram in Russia dopo che l'azienda, con sede a Dubai, si è rifiutata di consegnare le chiavi di crittografia. Durov scrisse che la richiesta dell'intelligence di Mosca "era tecnicamente impossibile da soddisfare", oltre a violare i diritti dei cittadini sanciti nella Costituzione russa sulla privacy della corrispondenza.

E' l'agenzia di stampa russa Tass a riferire dell'imminente blocco per Telegram in Russia, dopo l'ultima sentenza del tribunale, che fa divieto di riapertura fino a che la società si rifiuterà di fornire le chiavi di decifrazione al FSB.

Corte Mosca blocca Telegram: la decisione del giudice nel corso del processo lampo contro l'app.