Telecom: Cdp in campo, il rebus delle assemblee

Telecom: Cdp in campo, il rebus delle assemblee

In giornata, dunque, il cda straordinario di via Goito dovrebbe approvare l'ingresso nel capitale di Tim con una quota tra il 2 e il 5%: ai valori attuali, l'impegno massimo sarebbe di 550 milioni.

Cassa Depositi e Prestiti, il braccio finanziario del Tesoro, apre il dossier Tim e domani lo porterà al tavolo del suo cda. L'intervento non sarebbe riconducibile al ruolo che CDP potrebbe avere nella rete ma che "servirebbe a tutelare il sistema Italia".

"La grande partecipazione dei lavoratori degli appalti e la solidarietà dimostrata dalla Slc Cgil, presente alla manifestazione, - continua la nota - ci ha consentito di confrontarci con la responsabile delle relazioni sindacali di Tim. Abbiamo richiesto alla committenza di fare in modo che si affermi il principio che da sempre sosteniamo nei servizi in appalto e che dovrà essere valido anche per i circa 250 lavoratori, tra addetti pulizie e mense, coinvolti in questa vertenza: i lavoratori devono seguire il servizio che svolgono, che dovrà continuare a essere garantito nelle sedi in cui saranno trasferiti i 4200 dipendenti Tim". Una presenza che, come sottolinea l'agenzia MF-DowJones, potrebbe trasferire lo scontro in atto tra Vivendi ed Elliott anche su un piano politico fra i governi di Francia e Italia, come avvenne lo scorso anno nell'operazione che portò al matrimonio tra Fincantieri e Stx. Il presidente del consiglio uscente Paolo Gentiloni, scriveva ieri sera l'Ansa, e con lui i ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda (in rappresentanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze azionista con l'82,77%), risultano allineati a Giuseppe Guzzetti presidente di Acri (le fondazioni bancarie detengono il 15,93% di Cdp) e ogni mossa risulta verificata anche con le principali forze politiche, dal Movimento 5 Stelle alla Lega fino a Forza Italia. Così all'assemblea del 24 aprile oltre a Genish (finora non cooptato in consiglio) potrebbero entrare in Cda, anche col supporto di Cdp, sei rappresentanti per Singer al posto di altrettanti consiglieri in quota Vivendi e cinque rappresentanti per i fondi (più Franco Bernabè, ex Ceo del gruppo poi rientrato in Cda come consigliere indipendente). Lo ha dichiarato Arnaud de Puyfontaine, chief executive officer di Vivendi, in merito alla lista dei 10 candidati per il rinnovo del cda per l'assemblea del 4 maggio.

Ma proprio sul fronte delle assemblee sono da registrare importanti sviluppi. L'assenza di un'intesa rischia di disperdere il voto dei fondi su due liste e complica il progetto del fondo Usa di sfilare a Vivendi la maggioranza del cda. Il tempo stringe, la chiusura della prima sede Tim è prevista per il 30 aprile prossimo e la procedura di licenziamento collettivo avviata scadrà il successivo 9 maggio.