Siria, Putin: raid portano a caos. Trump verso nuove sanzioni a Mosca

Siria, Putin: raid portano a caos. Trump verso nuove sanzioni a Mosca

Sono diverse le testimonianze religiose che invitano a riconsiderare il valore dell'attacco e la stampa internazionale comincia ad affiancare ai tweet o altre dichiarazioni di Trump e dei grandi d'Europa anche la testimonianza di chi sul posto sta vedendo e vivendo un'altra verità. "Missione compiuta!". Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, commenta su twitter il raid in Siria, compiuto questa notte da Stati Uniti, Francia e Regno Unito contro le "infrastrutture per produrre armi chimiche del regime di Assad".

Un ruolo particolare riveste poi la Turchia di Erdogan che ha protestato contro l'appoggio di Putin ad Assad perché spera, da sempre, che favorendo i jihadisti nella loro lotta contro Assad, si possano danneggiare i curdi, popolazione presente nel nord-est della Siria che da trent'anni sono in lotta contro la Turchia per ottenere l'indipendenza.

Gli altri due raid hanno colpito bunker per lo stoccaggio di armi e componenti chimiche e un deposito di armi chimiche a Him Shinshar, 80 chilometri a Est di Homs. La situazione intorno all'attacco degli Stati Uniti e dei suoi alleati in Siria "non riguarda il conflitto tra superpotenze ma il principio secondo cui l'uso di armi chimiche è semplicemente inaccettabile", ha affermato. I raid occidentali non hanno fatto vittime tra i civili o militari siriani, secondo Mosca. Non è chiaro nemmeno se anche questa volta, come era successo nel bombardamento statunitense di un anno fa in risposta a un precedente attacco chimico attribuito ad Assad, la Russia sia stata avvisata in anticipo degli attacchi: il dipartimento della Difesa americano ha detto di no, la Francia ha detto di sì. La premier britannica ha detto però di non poter parlare pubblicamente di tutte queste prove. Una cosa è certa: in Siria si sta ripetendo il copione di un film già visto in Iraq: la coalizione occidentale distrugge uno Stato che, pur se autocratico, garantisce la pacifica convivenza di cristiani e musulmani e l'esistenza di strutture e diritti di tipo europeo quali tribunali, scuole, parità tra uomo e donna.

ASSAD: AGGRESSIONE BRUTALE E BARBARA - Il governo siriano ha denunciato i raid sulle sue installazioni militari come "un'aggressione brutale e barbara" che ha violato la legge internazionale. La Tass dalla Russia riporta le parole dell'ex capo delle truppe di difesa aerea e missilistica dell'Aeronautica russa Alexander Gorkov rilasciate in un'intervista televisiva: egli conferma le affermazioni siriane. "Gli Stati Uniti sono pronti e carichi". Il leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha definito Trump, Macron e May dei "criminali", mentre la Cina ha reso noto di essere "contraria all'uso della forza" e ha chiesto un "ritorno al quadro del diritto internazionale".

La mozione di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna sarà presentata lunedì, 16 aprile, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Al termine della riunione è prevista una conferenza stampa del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Sono un uomo comune, indistinto nella folla di volti che attraversano la storia senza lasciare traccia; le mie azioni più importanti sono lavare i denti o legare i lacci delle scarpe, e se ci fossi io davanti a un documento da firmare o a un bottone rosso da premere, finirei probabilmente ad arrancare in preda ad un attacco di panico. Kirill ha affermato che la Chiesa ortodossa russa intende continuare il dialogo col Vaticano per "fermare lo spargimento di sangue in Siria".

Non solo: venerdì 13 il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha detto di avere prove indiscutibili del fatto che non ci sia stato nessun attacco e che si sia trattato di una messa in scena organizzata da "agenti stranieri" senza dare ulteriori dettagli su quali siano queste prove, su chi siano gli 'agenti stranieri'.