Siria: Gentiloni, da Usa risposta motivata e mirata

Siria: Gentiloni, da Usa risposta motivata e mirata

Lo ha spiegato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando alla Camera. La risposta unanime è che non possiamo accettare che si torni all'uso e alla legittimazione delle armi chimiche. In Siria, ha sottolineato Gentiloni, ci sono stati "200mila morti, 10 milioni tra sfollati interni e rifugiati". Causa di questa scelta, l'utilizzo delle armi chimiche da parte del regime di Assad, nei confronti dei cittadini siriani. Non ci sarà ricostruzione se non ci sarà transizione che metta insieme diverse forze di un paese che ha diversi credo religiosi, diverse componenti etniche. "Abbiamo invece la certezza del fatto che in seguito al veto della Russia una iniziativa per accertare responsabilita' e verita' e' stata bloccata in seno al consiglio di sicurezza dell'Onu".

Gentiloni ha ricordato come Obama avesse posto un limite da non oltrepassare con l'uso di armi chimiche, non avendo poi però deciso di intervenire. Motivata, mirata e circoscritta. "È quanto ripetiamo da anni ai nostri alleati". L'idea coltivata da molti che si potesse cominciare con la cacciata di Assad, l'idea di risolvere militarmente il conflitto civile siriano... "Sono imprese vivaci, lo dimostra la loro presenza in questa straordinaria e ben organizzata vetrina internazionale, e noi ce la stiamo mettendo tutta per supportarle". È il momento, oggi, di lavorare in questa direzione. Poi, Paolo Gentiloni ha affermato che l'Italia non è un paese neutrale, che di volta in volta sceglie se schierarsi con la Russia, oppure con l'alleanza atlantica, ma bensì un coerente alleato degli Stati Uniti. L'Italia è sempre stata con gli Usa, è una scelta di campo.

"Non abbiamo alcun indizio per pensare che le immagini" dell'attacco chimico a Douma "siano state falsate o manipolate".

"Non dobbiamo rinunciare all'impostazione del doppio binario delle sanzioni in Russia e della battaglia per tenere aperta la porta del dialogo con la Russia".

L'auspicio di Gentiloni è che ora si apra la fase del dialogo. "E non ci rassegniamo a cancellare l'intesa con l'Iran sul nucleare".

Secondo il presidente del Consiglio, in Siria si è giunti al punto in cui "è inevitabile il negoziato con un regime orribile".