Salvini: "Mai col Pd. Se vinco le regionali governo in 15 giorni"

Salvini:

E se il Movimento 5 stelle accetta il pane quotidiano del Pd, si attovagli pure.

Un dispiacere che, sempre nella versione raccontata oggi dal quotidiano, non avrebbe trovato d'accordo Salvini: "Presidente".

"Noi manteniamo la nostra posizione - ha aggiunto -: da parte nostra non sono mai stati messi dei veti nei confronti di nessuno, i veti sono venuti a noi dai Cinquestelle, Fi non ha mai posto veti, abbiamo casomai insistito sul fatto che essendo la coalizione vincente, spetta indicare il candidato alla presidenza del consiglio".

Eppure, il faccia a faccia mancato è un'altra piccola divaricazione.

"A Di Maio offrirei uno 'Sforzato' perche' si deve sforzare a fare qualcosa di piu'". Però, il tempo ha ormai iniziato a correre. Smetta - ha spiegato ancora Di Maio - di ostentare unità che non c'è, non aspetterò i suoi comodi. Di spazio ne è rimasto pochissimo. Replicando a Carlo Calenda che in un'intervista a 'Repubblica' ha lanciato la proposta di un "governo di transizione" appoggiato da tutte le forze politiche, il leader della Lega chiarisce: "Governo con il Pd?" E Salvini torna a ripetere: "Mai e poi mai governoni o governissimi".

Dentro la Lega, infatti, una maggioranza 5 Stelle-Pd è ormai considerata più vicina. Il comizio di Matteo Salvini è un tributo per colui che spera di ottenere dal Capo dello Stato, Mattarella, l'incarico di governo. Per dirla con un parlamentare leghista, "chi ha in mano la golden share del movimento è Davide Casaleggio".

"I cittadini - ha proseguito Salvini - chiedono che vengano tutelate l'agricoltura e la pesca, dimenticate dalla Regione Molise, dallo Stato e dall'Europa". E' un'altra giornata in cui si gioca una estenuante partita a scacchi per la formazione del nuovo governo con le parti che fanno piccole mosse con le dichiarazioni ma in realtà passi avanti reali non se ne vedono. Un monarca assoluto? Con la sua battuta "fate i bravi" rivolto ai giornalisti, a conclusione della conferenza stampa al termine del colloquio "esplorativi" con il Capo dello Stato, non riuscendo a restare zitto, Berlusconi ha pensato bene di interpretare il ruolo del professore che ammonisce i suoi ragazzi al termine della lezione. Con una certa irritazione nei confronti dei francesi, che "ci hanno portato in più di una guerra sbagliata".

Sullo sfondo restano i risultati elettorali del Friuli Venezia Giulia e del Molise, che, secondo Di Maio, "Non possono avere una concreta influenza sulle vicende nazionali".