Rapporto Osservasalute 2017: ancora profondo il divario fra Nord e Meridione

Rapporto Osservasalute 2017: ancora profondo il divario fra Nord e Meridione

La salute degli italiani è più al sicuro, laddove la prevenzione funziona, con meno morti per tumori e malattie croniche come il diabete e l'ipertensione: diminuiti del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce per queste cause.

Se funziona la prevenzione si muore anche di meno. Non solo, il rapporto evidenzia anche che nel sud Italia una persona su cinque dichiara di non aver soldi per pagarsi le cure, quattro volte la percentuale osservata nelle regioni settentrionali.

Il profondo divario tra Meridione e Settentrione emerge anche sul fronte della sostenibilità del servizio sanitario in merito alla spesa pubblica.

Inoltre, il rapporto sottolinea che la spesa out of pocket (da parte dei cittadini) per la salute, negli ultimi anni è aumentata, mediamente, di circa l'8,3% (2012-2016) ma in maniera disuguale nel Paese. Il Rapporto Osservasalute registra un aumento pro capite dello 0,38% tra il 2015 e il 2016, attestandosi a 1.845 euro.

Di altra direzione è, invece, il comportamento della spesa sanitaria privata pro capite. Tutte le regioni italiane registrano un tasso medio di crescita della spesa che oscilla dallo 0,6 per cento delle Lombardia al 3,7 per cento della Basilicata. "Altrimenti il potere centrale può solo mandare i famosi ispettori nel momento in cui c'è un'assistenza sbagliata".

In soli 10 anni, ovvero nel 2028, si registrerà una popolazione anziana non autosufficiente pari a 6,3 milioni di persone. A sottolinearlo è il direttore scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla salute delle regioni italiane, Alessandro Solipaca (nella foto sotto), in occasione della presentazione del Rapporto Osservasalute. Sempre secondo i dati diffusi dal Rapporto, al 2017, dai dati provvisori, la speranza di vita alla nascita è pari a 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne. Viviamo, dunque, di più ma male. Per quanto riguarda i tumori oggetto di programmi di screening, gli effetti dell'introduzione di misure efficaci di prevenzione secondaria sono visibili nelle aree del Paese dove si è iniziato prima e dove la copertura è ottimale. Ad esempio nella Provincia autonoma di Trento "lo screening preventivo per il tumore del colon retto raggiunge una copertura del 72% della popolazione, mentre nella regione Puglia la copertura degli screening preventivi per questo tumore arriva appena al 13%!". Si tratta di differenze inique perché non 'naturali', ma frutto di scelte politiche e gestionali.