Parole del Papa a Scalfari: non una fedele trascrizione

Parole del Papa a Scalfari: non una fedele trascrizione

Il caso 29 marzo 2018 - agg. "E nessun virgolettato dell'articolo deve essere considerato quindi come una fedele trascrizione delle parole del Santo Padre".

Dunque bisogna ammettere che l'aspettativa della vita eterna, cioè la sopravvivenza dell'anima alla morte fisica, è appannaggio di una parte del consesso umano, di chi ha operato il bene o di chi pentendosi accede alla contemplazione di Dio. Tra le altre cose, il fondatore del quotidiano romano attribuisce al pontefice questa clamorosa affermazione: "Le anime cattive non vengono punite, quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano, ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono".

Inferno sì, Inferno no, un dibattito teologico che esiste da sempre e nel quale forse Papa Bergoglio ritiene sia saggio non schierarsi e infatti in riferimento all'incontro con Scalfari, si tende a precisare che non si trattava di una intervista ma di un semplice incontro privato. Quanto riferito dall'autore nell'articolo odierno è frutto della sua ricostruzione, in cui non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa. "Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici". Ecco, la Santa Sede smentisce tutto scrivendo che sarebbero tutte frutto della ricostruzione "particolare" fatta dal giornalista di Rep; singolari anche le frasi sulla creazione che si distanzierebbero un bel po' dalla Dottrina sociale della Chiesa. E infatti non lo ha fatto. Ma se esiste vuol dire che è Dio che l'ha creato. "Nuove specie sostituiscono quelle che sono scomparse ed è il Dio creatore che regola questa alternanza", si conclude il virgolettato. Con questa facciamo tre.

La Santa Sede ha diramato anche un altro comunicato, a proposito di un presunto accordo tra il Vaticano e le autorità della Cina che alcuni nei giorni scorsi avevano annunciato come imminente "Posso affermare - le parole di Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede - che non vi è alcuna firma 'imminente' di un accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese. Non si può e non si deve quindi parlare in alcun modo di un'intervista nel senso abituale del termine, come se si riportasse una serie di domande e di risposte che rispecchiano con fedeltà e certezza il pensiero preciso dell'interlocutore".