Operazione Ciclope: smantellata una banda dedita alle frodi fiscali, 17 arresti

Operazione Ciclope: smantellata una banda dedita alle frodi fiscali, 17 arresti

In tal modo viene smantellata una agguerrita associazione operante nel settore delle frodi fiscali e del riciclaggio del profitto del reato. Secondo gli investigatori sarebbero stati infatti sottratti al fisco quasi 5,6 milioni di euro fra Ires, Iva ed Irap.

L'associazione a delinquere è stata costituita, promossa e organizzata da Antonio Aversa de Fazio, 56 anni di melissa (Crotone), imprenditore da tempo trasferitosi a Belfiore (Verona), dove ha intrapreso un importante attività economica nel settore del commercio di inerti e dell'autotrasporto.

De Fazio avrebbe mantenuto, sempre, degli stretti legami con il suo territorio d'origine, tant'è che dell'organizzazione farebbe parte anche la sua "longa manus cutrese", ovvero Alfredo Minervino, 56enne ritenuto il promotore e organizzatore, con compiti di reclutamento dei sodali. Sono questi, sinteticamente, i numeri dell'operazione in corso da questa mattina all'alba e che vede impegnati i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Crotone e della compagnia di Soave nel veronese, nei comuni di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto, Belfiore e Vologna Veneta in provincia di Verona. In carcere sono finite poi altre tre persone anch'esse di Cutro: Raffaele Tucci, 41 anni; Rocco Arena (47) e Vincenzo Migale (41). Agli arresti domiciliari sono finiti invece: D.A., classe '69, F.M., classe '58, F.M.C., classe '78, P.M., classe '70, F.M., classe '69, anch'essi cutresi e ritenuti responsabili del riciclaggio degli importi derivanti da false fatture. Giuseppe Martino, 40 anni, di Cutro; Giovanni Pizzimenti, 30 anni; Giuseppe Pizzimenti, 40 anni, quest'ultimo già detenuto per la nota operazione antimafia "Stige; Salvatore Nicastro, 47 anni, questi ultimi di Isola di Capo Rizzuto sono stati arrestati per emissione di F.o.i". A tutti viene contestata l'emissione di fatture false da parte delle ditte e società a loro riconducibili. Si tratta di Giovanni Della Rovere, 64 anni; e Renato Domenico, 65 anni. Le indagini sono scattate nel 2015, in seguito alle segnalazioni inviate alla Guardia di Finanza di Crotone dai finanzieri scaligeri e ad una serie di segnalazioni per operazioni bancarie sospette, con l'ausilio di intercettazioni telefoniche. Durante le operazioni i finanziari hanno acquisito elementi inconfutabili circa la violazione della normativa sui sub appalti e sulla corruzione da parte di due funzionari pubblici del Comune di Cutro i quali, al fine di favorire un imprenditore locale, procedevano a disporre il pagamento dei lavori da questo effettuati in violazione dell'art. Gli investigatori sottolineano come l'attività avesse previsto, principalmente, tre fasi.

In una seconda fase, Minervino avrebbe creato delle società cosiddette "cartiere", intestate a se stesso o a soggetti ritenuti compiacenti ed appositamente reclutati, con il solo fine di emettere le fatture a favore delle società riconducibili all'imprenditore.

Crotone. Diciassette persone sono state arrestate tra Crotone e Verona dalla Guardia di finanza, che in queste ore ha anche eseguito un sequestro di beni per 12 milioni di euro, compresi 118 mezzi e 3 società sottoposte ad amministrazione giudiziaria.