Nicchi infuriato: "Con la Riforma si rischia una nuova Calciopoli"

Nicchi infuriato:

Il presidente dell'AIA Marcello Nicchi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in merito alla riforma che priverebbe del 2% dei voti gli arbitri in consiglio federale. Se fosse successo in Italia avrei difeso l'arbitro, che non può essere offeso e minacciato né prima, né durante e né dopo. Si vuole indebolire il peso politico, minare l'indipendenza e la terzietà per aprire uno scenario che potrebbe essere l'inizio di una nuova Calciopoli. Ci sono poi gli organismi preposti che devono giudicare i comportamenti di tutti gli atleti in campo.

"Sciopero? Sto cercando di evitarlo ma si sappia che se un giorno qualcuno arriva al campo e non trova l'arbitro non rimanga sorpreso, le sezioni non ce la fanno più".

Ha poi spiegato il riferimento allo scandalo che ha travolto il mondo del calcio italiano nel 2006: "Il nesso con Calciopoli è che qualcuno vuole mettere le mani sugli arbitri".

Ma di cosa ci lamentiamo? "Agnelli? Non posso agire sul modo di pensare di un dirigente italiano". "Ci costringeranno a rimanere a casa perche' i genitori non vorranno piu' mandare i figli ad arbitrare - aggiunge - Quest'anno ci sono stati gia' 100 arbitri picchiati, le famiglie non ce la fanno piu' e non possono piu' finanziarli per andare ad arbitrare".

Ha inoltre elogiato la classe arbitrale italiana: "Ieri si è confermato che i nostri arbitri sono di grande valore e spessore tecnico sono il fiore all'occhiello di una Federazione che allo stato attuale non esiste". Da una parte dunque la necessità di proteggere ragazzi di cui "nessuno si occupa", dall'altra invece la difesa della loro voce in consiglio: secondo il presidente AIA è inammissibile che gli arbitri siano tagliati fuori dalle votazioni. Le valutazioni vanno fatte come per i calciatori, chi fa il designatore segue l'arbitro nella sua crescita giorno dopo giorno. Ad ogni modo è sempre l'arbitro che decide, questo è un caposaldo che deve rimanere. Lo sa lui se ha fatto bene o meno. La squadra si allena tutti i giorni. Abbiamo una sala Var con simulatore a Coverciano per migliorare di giorno in giorno. "L'arbitro deve votare perché è un principio democratico" ha aggiunto a Radio anch'io sport. Si migliora lavorandoci. Però dobbiamo essere più che soddisfatti, riconoscendo i pochi errori che sono evitabili ma considerando i risultai odierni, il prossimo anno sarà uno spasso.