Napoli, "debito ingiusto": de Magistris chiede incontro al Colle

Napoli,

Si tratta di una battaglia della città e non del sindaco.

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, fa ancora discutere. Dichiarazioni che la segretaria regionale dei dem Assunta Tartaglione non ha digerito: "Il sindaco - ha detto la Tartaglione - ha aggiunto un'altra bugia alla sua ampia collezione parlando di 'diverse sensibilità all'interno del partito'". Se non ci sbloccano le casse, noi non abbiamo soldi e questo a causa di un debito che, come è stato accertato, è per oltre il 70 per cento dello Stato. "Per cui l'appuntamento di domani è importante".

"Dopo la manifestazione costituiremo una delegazione per andare a Roma e il primo che vorrei incontrare è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sempre attento e sensibile ai bisogni dei cittadini così come alle sofferenze e alle bellezze di Napoli". A seguire, il sindaco vorrebbe programmare incontri con il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, con il presidente della Camera, Roberto Fico, e con i gruppi parlamentari.

"Non so se il Pd parteciperà alla contromanifestazione". Alla conferenza stampa di presentazione del corteo, Brancaccio è stato affiancato dal presidente dell'Eav Umberto De Gregorio, mentre hanno aderito alla manifestazione anche Cittadinanza Attiva e Chiaia Viva e Vivibile e il Comitato Portosalvo di Antonio Pariante. "Quella di domani è la prima manifestazione in Italia dal dopoguerra di una città che si ribella al debito ingiusto". "Non mi scaglio contro il Pd - ha affermato il sindaco - e la fotografia dei componenti della contro manifestazione non è condivisa dalla maggioranza del Pd. Il gol di Diawara è stato bellissimo ma lo ha segnato chi è rimasto sugli spalti". "Lo toglieremo - ha detto il primo cittadino - solo quando ci sarà tolto il debito ingiusto". "No al debito ingiusto, Napoli libera", si legge sullo striscione.