Monte dei Paschi, rinviati a giudizio Viola e Profumo

Monte dei Paschi, rinviati a giudizio Viola e Profumo

Il gup di Milano ha deciso il rinvio a giudizio per gli ex vertici del Monte dei Paschi di Siena: l'ex presidente (e attuale amministratore delegato di Leonardo), Alessandro Profumo, e l'ex ad Fabrizio Viola. Per loro l'accusa è di aggiotaggio e falso in bilancio nell'ambito di uno dei processi sulla crisi dell'istituto toscano, in particolare sulla contabilizzazione dei derivati Santorini e Alexandria. Rinvio anche per Paolo Salvadori, ex presidente del collegio sindacale per cui le accuse di aggiotaggio sono cadute. Il 17 luglio inizierà il processo per Alessandro Profumo - ora ad di Leonardo - e Fabrizio Viola.

Il pm Stefano Civardi nelle scorse udienze aveva chiesto il proscioglimento in sede di udienza preliminare dei tre imputati per i quali la stessa Procura in fase di indagini aveva chiesto già l'archiviazione prima che il gip Livio Cristofano, nell'aprile 2017, disponesse l'imputazione coatta.

Al termine dell'inchiesta, la procura aveva però chiesto l'archiviazione di Profumo e Viola. Il pm Civardi davanti al gup aveva ribadito che e' vero si' che i derivati avrebbero dovuto essere contabilizzati 'a saldi chiusi' e non 'a saldi aperti', come e' stato fatto, ma gli ex manager avevano fornito negli allegati ai bilanci tutte le indicazioni su quali sarebbero stati gli effetti della contabilizzazione 'a saldi chiusi', senza intenzione di ingannare il mercato.

E' quanto hanno riferito fonti legali, aggiungendo che anche la banca, imputata per effetto della legge 231 sulla responsabilità delle società, è stata rinviata a giudizio.