Mondonico, i funerali terminano tra gli applausi con "Io vagabondo"

Mondonico, i funerali terminano tra gli applausi con

Ci sono i fan dell'Atalanta, che Mondonico nel 1988 aveva condotto alla semifinale di Coppa delle Coppe; ci sono i tifosi del Torino, che Mondonico perse per un soffio la finale di Coppa Uefa nel 1992; ci sono anche quelli della Fiorentina e dell'AlbinoLeffe, una delle ultime squadre allenate da Mondonico.

In tantissimi hanno voluto rendere l'estremo saluto stamane a Emiliano Mondonico i cui funerali sono stati celebrati nella chiesa di Santa Maria e San Sigismondo, nella piazza centrale di Rivolta d'Adda.

Il feretro è giunto in chiesa a bordo dell'auto funebre, con attaccate decine di sciarpe di squadre di calcio, accompagnato dai famigliari, attraverso due ali di folla composte di tifosi, amici e appassionati. Il rito delle esequie è celebrato da don Dennis Feudatari. Gli hanno dato l'ultimo saluto in migliaia, impossibili da contenere nella basilica della sua Rivolta d'Adda, il paese in provincia di Cremona dove lascia la mamma Stefana di 99 anni, la moglie Carla, e figlie Francesca, Clara e i nipoti, attorno ai quali si è stretto l'abbraccio di molti protagonisti del calcio (la Serie A gli gli dedica un minuto di silenzio sui campi), fra cui Urbano Cairo, Giancarlo Antognoni, Filippo Inzaghi, Gianluigi Lentini, Paolo Pulici, Maurizio Ganz e Angelo Colombo. La cerimonia si è poi conclusa sulle note di "Io vagabondo", celebre canzone dei Nomadi. Il feretro di Mondonico verrà sepolto nel cimitero locale. Il monsignore ha ricordato la sua capacità di andare "oltre la carriera di allenatore e calciatore, la sua continua ricerca di trovare altri luoghi e circostanze dove giocare la vita, dove darsi tutto a tutti".