Milan, Gattuso sul rinnovo: "O siamo sicuri tutti o si aspetta"

Milan, Gattuso sul rinnovo:

Non bisogna mollare, non voglio sentir parlare di 23enni e 24enni. Quando giocavo io, non li sceglieva nemmeno l'allenatore. Queste sono partite che ti possono cambiare la stagione, non ho visto la squadra che si è accontentata, noi non dobbiamo farlo, noi dobbiamo crescere. Ne abbiamo parlato due o tre volte e ne stiamo parlando ancora. Per questo in questo momento non voglio che le energie e le chiacchiere si perdano sul contratto. "Io sono giovane e alle prime armi". Ma il mio pensiero oggi è un altro.

"Non voglio essere io il problema del Milan, non mi piace stare a perdete tempo quando c'è un lavoro da finire". O siamo convinti entrambi, oppure si aspetta e vedremo alla fine. "Dobbiamo imparare a rischiare l'ultimo passaggio, ad alzare l'asticella". Io di questa squadra non mi sento solo allenatore, sono il primo capo ultrà, sono il presidente, sono il magazziniere e per questo non voglio perdere tempo.

Che Milan sarà? "Il solito Milan, quello a cui piace costruire e verticalizzare". L'Inter giocherà con un 4-2-3-1 fatto di tecnica e velocità, non dovremo perdere palla. Se può giocare regista?

"Bonaventura è fondamentale per noi, ha la mia fiducia e il rispetto". O siamo sicuri tutti quanti o si aspetta - ha chiarito l'ex mediano -. Ora ho tanti ragazzi bravi ma non ancora campioni. Dalla sfida contro l'Inter si capirà se il Milan potrà avere ancora ambizioni da Champions. Ripetiamo la gara contro la Juventus.

Ha ragione Bonucci a dire che a questa squadra servono giocatori di esperienza internazionale per migliorare anche il livello degli allenamenti? "Domani farò una cosa diversa per le caratteristiche loro, per le qualità dei centrali dell'Inter". Nel 2018 Cutrone ha giocato più di tutti, perché adesso lo vedo a partita in corso? Oltre al contratto, c'è un'altra faccenda che impensierisce di più il tecnico milanista. "Bonucci? Avercene come lui, ma le sue parole non mi sono piaciute", le riflessioni di Rino Gattuso. Ci sta lavorando, ha voglia e passione. Si tratta della seconda stracittadina per Gennaro Gattuso dopo il derby di Coppa Italia dello scorso 27 dicembre. Al termine della partita persa lo scorso sabato con la Juve per 3-1, Leonardo Bonucci durante un'intervista rilasciata ha invitato la società ad acquistare dei top player. Il messaggio di Gattuso è stato chiaro: nessun giocatore piò intromettersi negli affari di Stato. Dieci a zero per lui.

Non tralascia i complimenti a Luciano Spalletti sulla sua carriera, mentre lui si definisce un principiante ma poi arriva la stoccata finale: "Tra me e Luciano vince lui 10 a 0 ma domani sarà Milan-Inter, no Rino vs Luciano".

Il Milan ha perso contro Arsenal e Juventus, ma a Londra c'è stato un clamoroso errore arbitrale e a Torino Calhanoglu è andato vicino al vantaggio ma è stato fermato dalla traversa: "Vi lascio così: se mio nonno avesse avuto tre palle sarebbe stato un flipper...".