Milan, Gattuso: "Col Torino come col Napoli. Calhanoglu? Lo vedo alla Pirlo"

Io però non sono preoccupato, stiamo costruendo tanto. L'importante è costruire occasioni, sono contento della mentalità dei ragazzi. "Gli chiederò di meno quando avrò la sensazione di essere squadra, a livello di movimenti di tutti". Ci vuole anche un pizzico di fortuna in certe occasioni. Dobbiamo andare avanti così e non abbatterci.

Sul mercato: "Arriverà qualche giocatore per migliorare la squadra, ma non 20 giocatori, arriveranno 2-3 giocatori per migliorare la rosa".

Certo, poi, quando si parla di gol si parla anche di attaccanti, del loro stato di forma e del loro istinti da killer. Con indosso una tuta mimetica e un binocolo, lo 007 ha tentato di nascondersi tra alberi e cespugli, ma è stato 'beccato'. "Ma non abbiamo questa problematica". Locatelli? Mi sta piacendo molto ultimamente per il suo impegno, non è un caso che sia entrato bene domenica. Dobbiamo non possiamo fare passi indietro, altrimenti significa che non siamo ancora pronti. "Mi aspetto sempre qualcosa dal collettivo, non parlo mai di singoli". Domani non dobbiamo mollare nulla. Serve una grande prestazione, nel loro dna c'è il cuore Toro e un senso di appartenenza. "Dopo quel piccolo problema ci ha messo professionalità e sono contento di quello che sta facendo". Non dobbiamo accontentarci di giocare una bella partita contro Napoli e Juventus dobbiamo aspirare a una continuità di prestazioni.

Su Calhanoglu: "Secondo me potrebbe fare bene giocando "alla Pirlo". Belotti, naturalmente, che Gattuso ha allenato per venti giorni quando era a Palermo. "Possiamo fare tante cose però se eravamo fuori da tutti si poteva sperimentare, è un qualcosa su cui stiamo lavorando".

Vigilia di Torino-Milan, ecco il particolare focus di mister Gattuso su Suso: "Mi aspetto quello che sta facendo, ma mi aspetto che attacchi meglio la porta".

Il tecnico parla poi di Suso: "Mi piace come sta giocando, anche se troppo spesso vuole la palla sui piedi". Nella mente del tecnico calabrese ci sarebbe proprio lo spostamento del turco davanti alla difesa per dare alla manovra rossonera un ventaglio di scelte ben più ampio, avanzando magari Biglia a mezzala e mantenendo la muscolarità di Kessié a protezione dei due più fragili ma tecnici compagni di reparto. "Seedorf è stato il mio salvagente, un giocatore incredibile".