Macron: "Europa a rischio guerra civile"

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"Sono profondamente turbato dall'attuale situazione mondiale, in cui, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un'azione comune in favore della pace in Siria e in altre regioni del mondo". "Per queste ragioni, e in vista delle elezioni europee del 2019, dobbiamo difendere la democrazia europea", rilanciandola con un nuovo progetto ed "edificare una sovranità europea per proteggere i cittadini e rispondere alle loro ansie e alle loro attese".

"Di fronte all'autoritarismo che ci circonda la risposta non è la democrazia autoritaria ma l'autorità della democrazia", ha detto, facendo riferimento ai nazionalismi in ascesa nel Vecchio Continente.

Non bisogna "far finta di essere in un tempo normale, c'è un dubbio che attraversa molti dei nostri paesi sull'Europa, una sorta di guerra civile europea sta emergendo: stanno venendo a galla i nostri egoismi nazionali e il fascino illiberale".

"Appartengo una generazione che non ha conosciuto la guerra, una generazione che si sta permettendo il lusso di dimenticare quello che i predecessori hanno vissuto: ma io non voglio appartenere a una generazione di sonnambuli che ha dimenticato il proprio passato e i tormenti del proprio presente", ha continuato Macron.

Il presidente francese ha poi affrontato il problema dei migranti.

"L'Unione europea non è un club guidato dalla Francia e dalla Germania, ma un'unione a 28", ha commentato il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker il discorso del presidente francese Emmanuel Macron. "Non è il popolo che ha abbandonato l'idea d'Europa - ha infatti detto Macron- E' la trahison des clercs, il tradimento degli intellettuali, che la minaccia".

Il presidente siriano era di "buon umore", continuava il suo lavoro a Damasco, e ha elogiato i sistemi di difesa aerea dell'era sovietica usati dalla Siria per aiutare a respingere gli attacchi occidentali.

Secondo quanto si apprende, tra i due c'è stata "totale sintonia".