L'amarezza di Mattarella: "Nessun progresso dal confronto tra i partiti: è stallo"

L'amarezza di Mattarella:

Lo ha affermato il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo aver incontrato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nelle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

In mattinata sia il presidente della Camera Fico che la presidente del Senato Casellati avevano lasciato il Colle in silenzio. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine delle consultazioni. Dato per favorito alla presidenza della Commissione Speciale (andata poi al collega di partito Molteni), Giorgetti sarebbe quel nome leghista tanto auspicato da Matteo Salvini e che lo stesso segretario del Carroccio - unitamente a tutto il Centrodestra - avrebbe proposto a Mattarella. Poche parole, ma comunque molto significative, che fotografano una situazione di stallo che si presenta ormai dalle ultime elezioni politiche del 4 marzo. Da una parte vi è il partito dell'ex premier, che mantiene la linea dichiarando che parteciperanno al governo solo se tutti, compreso Berlusconi, avranno pari dignità. Non cambia nulla. Sono più attento alla sostanza che alla forma. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: "o la smettono o si vota".

"Il confronto tra i partiti non ha fatto progressi", ha detto Mattarella al termine delle consultazioni. Il problema non è la personalità: "il problema è che mancano i numeri".

Essendo stati eletti da una maggioranza parlamentare, può capitare però che la seconda o la terza carica dello Stato riescano loro stessi a poter trovare i numeri per governare. Il nemico non è Putin ma il terrorismo islamico.