La pasta non fa ingrassare: come integrarla nella dieta

La pasta non fa ingrassare: come integrarla nella dieta

Lo rileva uno studio del St. Michael's Hospital, in Canada, pubblicato su BMJ Open, che ha come prima autrice la ricercatrice di origine italiana Laura Chiavaroli. Secondo il recente studio del St. Michael's Hospital di Toronto i carboidrati contenuti nel piatto italiano per eccellenza non sono nemici della dieta, anzi. Insomma, la pasta può essere inserita nella propria alimentazione senza temere di ritrovarsi in crisi con la bilancia. Dopo attenti controlli è emerso che quei soggetti avevano perso circa mezzo chilo in 12 settimane. Lo studio- dimostra- che la pasta provoca minori aumenti dei livelli di zucchero nel sangue rispetto a quelli causati dal consumo di alimenti con un alto indice glicemico.

Nell'ambito della ricerca è stata effettuata una revisione sistematica e una meta-analisi di tutte le prove disponibili provenienti da studi randomizzati controllati, identificando 30 ricerche che hanno coinvolto quasi 2.500 persone che hanno mangiato pasta invece di altri carboidrati come parte di una dieta sana a basso indice glicemico.

Il dott. Sievenpiper ha precisato che i partecipanti allo studio hanno registrato una perdita di peso quando hanno consumato pasta oltre ad altri alimenti a basso indice glicemico. Se invece il desiderio non è quello di dimagrire bensì limitarsi a mantenere stabile il proprio corpo, meglio ancora: la pasta non farà comparire antiestetici rotolini sulla pancia. Quando mangiamo la pasta assumiamo un alimento che mantiene un indice glicemico basso, soprattutto quando è cotta al dente ed è condita con un buon sugo di pomodoro, olio, basilico e formaggio.

"Lo studio ha scoperto che la pasta non contribuiva all'aumento di peso o all'aumento del grasso corporeo", ha affermato il dott. In realtà l'analisi ha mostrato una leggera perdita di peso, quindi, contrariamente alle preoccupazioni, forse la pasta può essere parte di una dieta sana come quella a basso indice glicemico. "Ora possiamo dire con una certa sicurezza che la pasta non ha un effetto negativo sugli esiti del peso corporeo quando viene consumata come parte di un regime alimentare sano", ha concluso Sievenpiper.