Intesa: l'accordo con Intrum piace a tutti. Raffica di buy

Intesa: l'accordo con Intrum piace a tutti. Raffica di buy

Intesa Sanpaolo guadagna terreno dopo aver annunciato ieri, confermando le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, di aver ricevuto un'offerta vincolante da parte di Intrum per l'acquisto dell'attività di servicing, oltre che di un portafoglio di non performing loans da 10,6 miliardi di euro. Le valutazioni, si spiega dalla banca, si tradurrebbero in una plusvalenza di circa 400 milioni di euro dopo le imposte nel conto economico consolidato di Intesa Sanpaolo.

Dopo quasi un semestre di trattative siamo a una svolta per la cessione di sofferenze su 10,8 miliardi di euro di crediti erogati da Intesa Sanpaolo, e della loro piattaforma gestionale. I prezzi sono "in linea con il valore di carico già determinato per la parte di sofferenze del gruppo aventi caratteristiche di cedibilità", fa sapere la banca, che si attende di completare l'operazione a novembre. La nuova piattaforma seguirà un portafoglio di circa 40 miliardi di euro in servicing e farà capo per il 51% a Intrum e per il 49% a Intesa Sanpaolo. "Ma l'obiettivo dell'operazione con Intrum è quello di rafforzare la reputazione e il profilo di rischio di Intesa Sanpaolo, non di ridurre il rischio Paese che peraltro non riteniamo sia elevato". Il 51% della nuova piattaforma sarà detenuto da Intrum e il 49% da Intesa Sanpaolo.

L'offerta verrà sottoposta al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo convocato per il prossimo 17 aprile.

Lasciato alle spalle il momento critico in cui era necessario fare pulizia di bilancio in modo massiccio, anche a costo di chiedere soldi al mercato per liberarsi delle sofferenze pregresse, le banche italiane stanno iniziando a guardare con sempre maggior interesse agli Npl e alle attività di "servicing" (ossia di gestione delle posizioni creditizie) ad esse collegate.

A tal proposito è intervenuto anche il direttore generale di UniCredit Gianni Franco Papa, a margine di un evento a Vinitaly, il quale alla richiesta di un commento sull'operazione annunciata oggi da Intesa Sanpaolo con Intrum Justitia ha detto che "noi (UniCredit) guardiamo alla nostra operazione: abbiamo venduto al prezzo che il mercato quotava per quel tipo di asset".