Inter-Cagliari 4-0, poker nerazzurro che vale il terzo posto

I nerazzurri di Spalletti puntano con decisione alla zona Champions, ma per riprendere le due squadre romane devono rialzare in fretta la testa, visto che negli ultimi tre match l'Inter ha raggranellato solamente due punti.

Manca il riscontro della rete, la classica ciliegina, perché Gomez non è quello dello scorso anno, quando ogni volta che toccava palla faceva gol e perché il pur bravo Barrow, che vede e sente la porta come pochi, alla prima da titolare trova sulla sua strada un certo Handanovic, uno dei migliori portieri del mondo. I criteri da seguire sono chiari. Soprattutto se affronti una grande come l'Inter, che ha 11 punti in più e insegue la Champions League: "Undici punti?" Proprio la squadra di Inzaghi è quella che meno gradirebbe un arrivo a parimerito. Ma se la banda Inzaghi arriverà sotto anche di tre punti allo scontro finale con l'Inter, le basterà vincere con un gol di scarto per agguantare il posto Champions. "Ma la sua prestazione è stata fantastica come quella di tutta la squadra".

Una rivalità che riaccende il duello tra Milano e Roma, le due città italiane più importanti, tra due sistemi di potere in contrasto tra di loro, ma con due città che hanno in comune lo stesso identico fattore, la questione stadio, al momento non risolta, nonostante progetti, proclami, sogni e soliti bla bla bla. È un trequartista ma se deve fare lo scatto in più lo fa, anche per questo lo definisco un esempio.

Di lì alla fine il Cagliari si è letteralmente consegnato all'Inter, che ha avuto almeno quattro chiare occasioni da gol (anche perchè il difensore sardo Giannetti, sulla fascia sinistra, è stato asfaltato dall'attacco nerazzurro): Spalletti schiumava di rabbia in panchina chiedendo "più cattiveria" ai suoi nel finalizzare le occasioni a pioggia. Le sorprese non finiscono mai...