Inflazione frena con energia ma crescono prezzi alimentari

Inflazione frena con energia ma crescono prezzi alimentari

Su base mensile, l'inflazione armonizzata segna un +0,0% contro il +0,4% del mese precedente, come anche la versione base 0,0%, contro il -0,1% previsto dagli analisti e la variazione positiva dello 0,4% segnalata a marzo.

L'aumento congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo e' dovuto principalmente ai rialzi dei prezzi degli alimentari lavorati (+1,1%), dei beni energetici non regolamentati (+1,1%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9%), quasi del tutto neutralizzati dal calo dei prezzi dei beni energetici regolamentati (-5,4%).

"L'inflazione di aprile - prosegue Dona -, per una coppia con due figli, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 195 euro". Lo rileva l'Istat nelle stime preliminari.

L'inflazione acquisita per il 2018 è pari a +0,7% per l'indice generale e a +0,5% per la componente di fondo. Il rialzo congiunturale piu' marcato rispetto al Nic si deve al rientro definitivo dei saldi invernali di abbigliamento e calzature di cui il Nic non tiene conto.

Le divisioni in aumento sono: "Altri beni e servizi" (+2,6%, soprattutto per aumenti nei servizi regolamentati), "Bevande alcoliche e tabacchi" (+1,0%), "Prodotti alimentari" (+0,6%), "Trasporti" (+0,3%, torna a crescere il prezzo dei carburanti da autotrazione dell'1,2%) e "Comunicazioni" (+0,2%). Probabilmente il fenomeno dipende da una "inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici regolamentari", ricordiamo infatti che ad aprile è stato deciso il ribasso delle bollette di luce e gas. "Per le famiglie e' quindi un quadro contrastante quello che emerge dai dati di aprile". "Dal punto di vista macroeconomico si conferma invece, rafforzandosi, il contesto di bassainflazione di fondo che caratterizza ormai da diversi anni la nostra economia", spiega.