Inchiesta sulla centrale di Vado: ventisei rinvii a giudizio

Inchiesta sulla centrale di Vado: ventisei rinvii a giudizio

Tirreno Power ha sempre rispettato scrupolosamente tutte le leggi che regolavano l'esercizio della centrale alimentata a carbone e tutti i limiti di emissione, fatto non contestato dalla stessa accusa. Per quanto riguarda lo studio epidemiologico del Cnr di Pisa, Cerruti ha detto "Non ho ancora appreso questo documento, come associazioni di protezione ambientale non ci è stato ancora consegnato dalla Regione, da quello che è trapelato sembra di comprendere che sia la prova del nove di quello che ci hanno detto i consulenti della Procura della Repubblica credo che sia un apporto fondamentale per l'accusa".

Sono stati rinviati a giudizio, tra gli altri, Giovanni Gosio, direttore generale di Tirreno Power dal 2003 al 2014 e Massimo Orlandi, più volte presidente del Cda e componente del Comitato di Gestione. Allora, la procura indagò anche su oltre 400 morti sospette tra il 2000 e il 2007 per malattie respiratorie e cardiovascolari.

La posizione di tutti i politici e degli amministratori locali era stata archiviata, così come quella di numerosi altri indagati.

I legali delle parti civili, comitati e associazioni ambientaliste, che sono state ammesse al processo, hanno espresso la loro soddisfazione. L'inchiesta si era chiusa il 17 giugno 2015 con 86 indagati, tra i quali figuravano anche politici e amministratori locali, tra i quali l'ex presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e tutta la sua giunta. Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie, come scrive il Secolo XIX.

La centrale elettrica Tirreno Power di Vado Ligure (Savona), che è stata sequestrata, 11 marzo 2014.

Diversi studi hanno confermato questa tesi. La centrale è stata in seguito riaperta, ma alimentata soltanto a metano, con una notevole diminuzione della forza lavoro e la decisione di abbattere una delle due ciminiere.

"Il rinvio a giudizio è un passaggio obbligato dopo un decennio di indagini e imputazioni che si sono progressivamente alleggerite".

"Siamo fiduciosi -hanno commentato Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria e l'avvocato Stefano Bigliazzi, presidente del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Liguria- che il dibattimento dimostrerà la fondatezza delle accuse".

Il processo inizierà l'11 Dicembre.

Per la Tirreno Power lo studio del CNR non dimostra alcuna la relazione tra emissioni della centrale a carbone e morti premature, visto che le emissioni considerate erano solo gli ossidi di azoto che incidevano per una piccolissima percentuale nei contenuti dell'aria della zona. "Questo risultato è merito di anni di impegno e lavoro del comitato Rete Savonese Fermiamo il Carbone che come M5S abbiamo sempre supportato". Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto al governo di costituire anche il ministero della Salute come parte civile contro Tirreno Power.