Il caffè potrebbe causare il cancro: obbligo del rischio in etichetta

Il caffè potrebbe causare il cancro: obbligo del rischio in etichetta

Una richiesta storica, e assurda, quella che arriva da un giudice dello Stato della California.

Brutte notizie per gli amanti del caffè. Nel caso del caffè, durante la torrefazione ad alte temperature viene prodotta una sostanza chiamata acrilammide.

La decisione in questione, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", che è stata depositata nei scorsi giorni da un tribunale in California stabilisce l'obbligo di indicazione anche per il caffè, come per le sigarette, dell'etichetta che informa sul 'rischio cancro'.

Si tratta di una sostanza che si produce nella fase di preparazione ma è presente anche nella bevanda finale, seppur in lievissime quantità.

Alla base della sentenza americana, destinata a far discutere, c'e' una causa intentata dall'associazione no-profit Council for Education and Research on Toxics contro le catene americane che vendono caffe'.

Le aziende sono tutte accusate di aver violato la legge dello stato che obbliga di avvertire i consumatori. Tale sostanza si trova anche in alimenti come patatine, patate fritte a bastoncino, pane e biscotti. La risposta dei produttori non si è fatta attendere. L'Oms, ad esempio, ha smentito il legame tra caffè e cancro alla vescica sottolineando, invece, un'azione di protezione del caffè dal carcinoma a utero e fegato. Il giudice, autore della denuncia, Raphael Metzger, si augura però che l'aver fatto emergere il pericolo che si nasconde in questo particolare ambito alimentare, influenzi e spinga le aziende ad intervenire in merito alla riduzione dei livelli di acrilammide attualmente presenti nel caffè. Ne 2016 l'agenzia dell'Oms per la ricerca sul cancro (International Agency for Research on Cancer, Iarc) ha stabilito che "non ci sono prove sufficienti per stabilire che il caffe' ha un effetto cancerogeno" dopo aver riesaminato oltre mille studi scientifici.