Fontanella, scoperti lavoratori in nero in due laboratori-dormitorio cinesi

Fontanella, scoperti lavoratori in nero in due laboratori-dormitorio cinesi

In edifici dalle finestre oscurate e prive di vie di areazione hanno fatto accesso i finanzieri, insieme a personale della Polizia locale, scoprendo 20 lavoratori, tutti cinesi, intenti al confezionamento di capi di vestiario e alla lavorazione di scarpe, attività non dichiarate al Comune.

In tre distinti interventi, avvenuti nelle ultime 24 ore, i controlli dei finanzieri hanno evidenziato che 19 soggetti prestavano la propria attività lavorativa senza alcuna regolare assunzione, circostanza che, oltre a costituire illecito amministrativo, non assicura ai lavoratori nessuna forma di tutela ed assistenza in caso, ad esempio, di infortunio.

I titolari, responsabili delle attività nell'Iglesiente, nel Basso Campidano e nel Sarrabus, sono destinatari di sanzioni amministrative per un importo fino a 9mila euro per ciascun lavoratore irregolarmente impiegato.

Durante il weekend pasquale i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania diretti dal Capitano Malgieri Mennato, hanno effettuato un servizio coordinato sul territorio, teso a reprimere il traffico di sostanze stupefacenti, le violazioni più gravi al codice della strada, nonché servizi per il controllo allo sfruttamento del lavoro ed all'occupazione illegale di lavoratori.

Controlli contro il lavoro nero da parte dei militari della Guardia di finanza di Treviglio, in provincia di Bergamo. Pertanto, e' stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale a decorrere dalle ore 12,00 del 26 marzo, in quanto i lavoratori in nero superavano la soglia del 20% della forza lavoro presente in sede.

Per sette di loro, il datore di lavoro ha esibito contratti di prestazione professionale occasionale non subordinata rivelatisi non veritieri; per altri tre, non è stato in grado di esibire alcun contratto di lavoro.