Fmi: "Il debito di Italia e Spagna va ridotto"

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Più in generale, il Fondo sottolinea che "nell'area dell'euro, diversi Paesi hanno esaurito il proprio spazio fiscale e dovrebbero gradualmente consolidarsi in un modo il più possibile favorevole alla crescita e uniforme per ricostruire i buffer" di sicurezza. Lo afferma il Fmi nel World Economic Outlook. Il Fmi stima una disoccupazione in calo dall'11,3% del 2017 al 10,9% del 2018 e al 10,6% del 2019.

Il tutto, però, a patto che il Paesi non abbandoni il percorso di aggiustamento.

L'Italia, così come la Spagna, mette poi in guardia il fondo, dovrebbe ridurre il suo elevato livello di debito che, insieme ai trend demografici sfavorevoli, richiede un miglioramento del bilancio strutturale primario per incanalarlo in una "traiettoria di calo".

Il Fondo monetario vede una piccola accelerazione del Pil italiano e stima una crescita dell'1,5% nel 2018 e dell'1,1% nel 2019, ritoccando la previsione di quest'anno in leggero rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio. Per il 2019 la crescita è stimata al +2,0%, invariata su gennaio. Secondo il Fmi, una maggiore mole di investimenti tedeschi - in aree che includono il potenziamento dell'infrastruttura digitale, l'assistenza all'infanzia e programmi di doposcuola, nonché la formazione e l'integrazione dei rifugiati nel mondo del lavoro - "faciliterebbe il riequilibrio della domanda all'interno dell'area valutaria comune". Rispetto al World Economic Outlook di ottobre, le stime per l'Italia sono state riviste al rialzo di 0,4 punti per il 2018 e di 0,2 punti per il 2019. Non basta comunque per schiodare l'Italia dall'ultimo posto tra i paesi della zona Euro. La Grecia crescerà del 2,0%.

Ma il Fondo lancia anche un avvertimento sullo scenario post-elettorale: "L'incertezza politica crea rischi nell'implementazione delle riforme" e "la fiducia e il sostegno popolare alle riforme possono essere anche minati da una governance debole e da corruzione su vasta scala, con ripercussioni sull'attività economica".