Facebook, Zuckerberg: "Lenti sulle minacce di interferenze russe sul voto Usa"

Facebook, Zuckerberg:

Mark Zuckerberg - che aveva a disposizione solo 5 minuti per ciascuna risposta - ha preferito molto spesso glissare, partendo per la tangente ed evitando di dare risposte precise in merito alle contestazioni rispetto alla legislazione. Ma le app di terze parti avranno comunque accesso ai dati personali precedentemente raccolti anche se un utente elimina definitivamente il proprio account Facebook.

Lo scandalo "Cambridge Analytica" [VIDEO] ha rimesso in discussione le certezze di Mark #Zuckerberg e, per la prima volta dalla sua fondazione, #facebook rischia di attraversare un periodo di crisi dall'esito imprevedibile. Poi ha spiegato quali sono le tre mosse principali adottate da Facebook perché "quello che è successo non si ripeta".

Distrazione, complicazione, bisogna capire che gestire un sito che raccoglie praticamente tutti gli abitanti del pianeta non è facile.

Facebook, le scuse di Zuckerberg hanno stancato.

Tool di Facebook per scoprire se i vostri dati sono finiti in mano a Cambridge Analytica.

Ancora una volta Zuckerberg ha affermato che "è chiaro che non abbiamo fatto abbastanza" per prevenire abusi come fake news, interferenza elettorale e discorsi improntati all'odio.

Roma - Facebook continua a fare i conti con le conseguenze dello scandalo Cambridge Analytica (CA), società britannica che ha avuto accesso a decine di milioni di account di altrettanti utenti del social network senza prima chiedere il permesso ai diretti interessati. Stando almeno ai numeri che sarebbero in possesso del Garante per la protezione dei dati personali: Antonello Soro, proprio in queste ore, fa il punto sulla questione con i colleghi europei. "È contro la nostra policy, quindi abbiamo immediatamente cancellato l'app di Kogan dalla nostra piattaforma, chiedendo sia a Kogan che a Cambridge Analytica di certificare formalmente di aver eliminato tutti i dati acquisiti in modo improprio". Le sue parole sono state trasmesse in diretta dalle tv e analizzate nel dettaglio in tempo reale sui social. A questa critica Zuckerberg ha risposto: "Internet sta crescendo per importanza nella vita delle persone in tutto il mondo e penso sia inevitabile che alcune regole diventino necessarie". Però, è evidente che passi di questo genere di aziende come Apple e Facebook potrebbero avere un effetto domino su tutte le grandi aziende d'Oltreoceano, che potrebbero trovarsi forzate ad adottare standard simili al GDPR anche negli Usa per tranquillizzare i propri utenti e fornitori.