Europa League, Salisburgo batte Lazio 4-1: biancocelesti eliminati

Europa League, Salisburgo batte Lazio 4-1: biancocelesti eliminati

Una notte da Euro-choc. Dopo l'1-0 siamo stati dei polli a prendere gol subito, perche' gli abbiamo dato morale e questo ci ha tagliato le gambe. Si snatura un po' nel tentativo di prendere la Lazio sulle fasce. Senza averci capito più nulla dal quarto d'ora della ripresa. Lazio tosta, quasi imperforabile, durissima da far male nei primi 45', irriconoscibile nei secondi. Svanisce quello che poteva diventare un importante obiettivo stagionale e poco importa se è stato eguagliato il record di Eriksson del 1999/2000 (109 gol). Il Salisburgo accelera e trova anche il 3-1 con Hwang, che calcia bene dalla destra dell'area e su deviazione di Nani, batte ancora il portiere albanese. Poi 15 minuti shock con tre gol subiti e il Salisburgo ha agguantato la qualificazione realizzando poi pure la quarta marcatura. In semifinale ci va il Salisburgo, i Biancocelesti sono chiamati subito a reagire perché domenica c'è un derby importantissimo. Ecco quanto evidenziato da SpazioNapoli: "La Lazio di questa sera mi ha ricordato quella vista a Napoli un paio di mesi fa".

Il match della Lazio, su questo canale, sarà quindi visibile solo a spezzoni, intervallato dalle partite che si disputano sugli altri campi. E invece accade l'impensabile: passano appena due minuti e arriva il pari di Dabbur. Sarebbe stata la fideiussione per ipotecare il passaggio del turno.

Quando si rientra dall'intervallo, il copione sembra essere identico.

La vigilia della gara tra Red Bull Salisburgo e Lazio era circondata da una sfera di ottimismo: i Biancocelesti potevano sfruttare la possibilità di gestire i due goal di vantaggio, cercando anche di segnare la rete della sicurezza approfittando della loro grande abilità nelle ripartenze. Nella ripresa segnano subito Ciro Immobile e Moanes Dabbur.

Al 55', però, la Lazio riesce a passare. Inzaghi avverte i campanelli d'allarme e mette dentro forze fresche: fuori Milinkovic-Savic, dentro Felipe Anderson. Piano piano il Salisburgo comincia a crederci, la Lazio arretra fino a scomparire inspiegabilmente mentre ha ancora la partita in pugno (siamo sull'1-1). Il ritmo degli austriaci cresce, la Lazio soffre e crolla vistosamente.

Ma il primo campanello d'allarme è suonato già due minuti dopo con il pronto pareggio di Dabbur. Immobile e compagni sbagliano l'approccio, Inzaghi le scelte in corsa. E' dall'azione successiva che arriva l'Euro-choc.

Bastano quattro minuti di black-out per mandare all'aria la qualificazione della Lazio. Il capitombolo ha dell'incredibile. E non reagisce. Gli sguardi persi di Parolo, Immobile, Lulic raccontano tutto.