Durissimo Putin: "Usato un finto attacco chimico per colpire"

Durissimo Putin:

"La contraerea siriana ha condotto una battaglia antiaerea, una parte significativa dei missili da crocieta e dei missili aria-terra sono stati abbattuti mentre si avvicinavano agli obiettivi", si afferma nel comunicato del dicastero militare russo. I missili sono partiti sia da alcuni bombardieri sia da almeno una delle navi militari americane posizionate nelle acque del Mar Rosso. Putin ha intenzione di chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere l'attacco della coalizione occidentale in Siria.

Più di 100 missili da crociera e missili aria-terra sono stati sparati, ha detto il ministero della Difesa russo.

Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato fortemente l'attacco occidentale contro la Siria, parlando di "un atto di aggressione" contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio. Lo ha fatto in diretta tv in un drammatico discorso alla nazione, in cui ha insistito sulla necessità di agire contro i crimini e la barbarie perpetrati dal regime di Bashar al Assad, definito "un mostro" che massacra il proprio popolo.

"Gli Usa e i loro alleati hanno colpito obiettivi militari e civili in Siria in violazione della carta Onu e del diritto internazionale". In una nota sul profilo Facebook dell'ambasciata russa in Usa, Antonov ha sottolineato: "I peggiori timori si sono realizzati".

Per ora si è trattato di una 'one night operation', un'operazione unica durata poco più di un'ora, nel corso della quale sono stati colpiti principalmente tre obiettivi, come ha spiegato il Pentagono: un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito di stoccaggio per armi chimiche a ovest della città di Homs e un importante posto di comando situato nei pressi del secondo obiettivo. Ancora una volta veniamo minacciati.

Donald Trump ha sciolto le riserve e, a una settimana dall'attacco chimico alla città siriana di Duma, ha ordinato la rappresaglia in stretto coordinamento con Londra e Parigi. La "certezza" della Casa Bianca sull'uso delle armi chimiche da parte di Damasco si basa su quanto pubblicato dai media, "su foto, video e i resoconti dei sintomi".

"Questo è un chiaro messaggio per Assad", ha spiegato il segretario americano alla Difesa, l'ex generale James Mattis, assicurando come al momento non si registrino perdite tra le forze Usa e come sia stato compiuto ogni sforzo per evitare vittime civili.

"Gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno prove sull'attacco chimico in Siria e sono responsabili per le conseguenze regionali che seguiranno all'attacco deciso senza aspettare che prendessero una posizione gli ispettori dell'Opac": lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Bahram Ghasemi, citato da alcuni media americani.